Lettera22punto0 – Blog di Loris Pironi

5 ottobre 2011

Wikipedia s’imbavaglia contro la legge bavaglio. Ecco come aggirare il blocco e utilizzarla comunque

Wikipedia in sciopero. Hainoi, hailoro.

Per colpa della cosiddetta “legge bavaglio” la celebre enciclopedia on line ha deciso d’imbavagliarsi da sola, preventivamente. Ed ha chiuso i battenti, almeno per il momento, per protesta. Una protesta che ha fatto il giro del web, e come potrebbe essere diversamente? (more…)

8 ottobre 2010

Liu Xiaobo è il nuovo Nobel per la Pace. Uno schiaffo in faccia alla Cina. E a chi non ha il coraggio di difendere i diritti umani

Foto: New York Times

Mentre la politica italiana si arrovella proprio in questi giorni in equilibrismi da circo Barnum per fare affari con la Cina evitando l’imbarazzo di dover far presente al caro leader Wen Jabao che i diritti umani non sono uno zerbino, dal Nord Europa arriva una grande lezione con cui deve fare i conti anche chi si limita a far spallucce di fronte alla ragion di stato.

Alle 11 (ora italiana) è stato annunciato il nome del vincitore del Premio Nobel per la Pace 2010. Liu Xiaobo.

Laggiù, a destra guardando la cartina geografica del mondo, si è sentito come un rumore di vetri infranti dalla potenza pari a quella del fu vulcano Krakatoa.

Xiabo è infatti un intellettuale 54enne che il Partito (il Partito Comunista Cinese) non vorrebbe neanche sentir nominare, figuriamoci in diretta mondiale.

Liu Xiaobo è un simbolo della lotta in favore dei diritti umani in Cina.

Liu Xiaobo dal 25 dicembre scorso è un recluso. Condannato a 11 anni per “istigazione alla sovversione del potere di Stato”.

Liu Xiaobo è il nuovo Premio Nobel per la Pace.

Nella motivazione si dice: “Il nuovo status della Cina deve portare a un maggior grado di responsabilità”. E ancora: “La Cina sta violando alcuni accordi internazionali che ha sottoscritto, così come alcune norme adottate dallo stesso paese per i diritti politici”. E si conclude: “L’articolo 35 della costituzione cinese stabilisce che ‘I Cittadini della Repubblica popolare cinese hanno libertà di parola, di stampa, di associazione, di manifestare e di protestare’. Nella pratica, però, queste libertà sono state negate ai cittadini cinesi”. (more…)

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