Lettera22punto0 – Blog di Loris Pironi

11 gennaio 2013

Primo giorno di scuola (di giornalismo)

Una nuova avventura comincia. Ed è un’avventura estremamente stimolante, che posso vivere grazie al mio giornale, Fixing. Grazie alla collaborazione con alcuni professori e con la preside del Liceo Economico, istituto secondario superiore della Repubblica di San Marino, parte un corso di giornalismo che vedrà me e la mia “squadra” alle prese con un manipolo di ben 19 ragazzi, studenti delle classi quarta e quinta. Diventeranno una vera e propria redazione, una redazione che sicuramente farà invidia a tanti altri direttori… (more…)

26 giugno 2012

22 febbraio 2012

Gioele Dix, intervista sul suo Sogno di una notte di mezza estate

Questa sera (22 febbraio 2012) a teatro, a San Marino, Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare, una versione che si suppone particolare, comica, come la vedeva lo stesso Bardo (e come non si vede mai o quasi), per la regia di Gioele Dix e, nel cast, i comici di Zelig. Io sarò là, assieme a Simona B. Lenic e ai ragazzi della redazione di Flying.

All’interno, intanto, l’intervista a Gioele Dix, realizzata da Alessandro Carli e pubblicata sul sito del mio giornale, www.sanmarinofixing.com.

Buona lettura! (more…)

14 ottobre 2011

Fuori le storie dai cassetti. Perché (ri)nasce il romanzo d’appendice: pubblichiamo il nostro primo feuilleton

Come i nostri lettori avranno incominciato ad apprezzare, l’autunno porta sempre qualche novità in casa Fixing. Da un mese a questa parte abbiamo iniziato l’avventura della Terza Pagina, di stampo classico, con interviste a personaggi di spicco e con un respiro ampio. Oggi siamo lieti di annunciare un’altra ghiotta novità: per la prima volta sulle nostre pagine appare infatti un romanzo, a puntate.

S’intitola “Giovanni Meneghetti detto Gionson”, è l’opera prima (nonché ultima, e magari giunti alla fine vi dispiacerà un po’ per questa scelta), di Alessandro Carli, da anni una delle firme di Fixing. Per cominciare abbiamo scelto di giocare in casa, su un terreno sicuro, affidandoci a forze fresche e alla passione che ci accompagna in ogni spigolo (anche quelli più nascosti) del mestiere della scrittura.

Nelle prossime settimane il “Gionson” accompagnerà i lettori di Fixing (anche on line) in un percorso che sono sicuri vi lascerà qualcosa.

Poi, come Fixing, siamo pronti ad ospitare opere di altri scrittori o aspiranti tali. La nostra terza pagina non aspetta altro che storie che meritano di essere raccontate. Fatevi avanti. (more…)

13 maggio 2011

Mille Miglia, le foto più belle. E la disavventura di Mr. Bean…

Ogni anno aspetto con pazienza il passaggio della Mille Miglia. E’ diventato un appuntamento fisso, ormai, che mi permette di dare sfogo alla mia passione – da amatore – per la fotografia. In effetti il soggetto in questione è sin troppo facile, autovetture meravigliose. E ne approfitto per giocare un po’ con uno scenario che conosco a menadito, ovvero le viuzze del centro storico della Repubblica di San Marino.

CLICCANDO QUI potete guardare le immagini più belle della Mille Miglia 2011.

CLICCANDO QUI invece potete leggere la piccola disavventura capitata all’attore Rowan Atkinson, a San Marino: un’avventura alla Mr. Bean, se mi posso permettere. Anzi, chissà cosa avrebbe combinato il suo personaggio più famoso se fosse stato nei suoi panni…

7 maggio 2010

Dal 21 maggio 2010 San Marino Fixing, il “mio” San Marino Fixing, sbarca in edicola

Prima la notizia, senza troppi giri di parole, come si fa quando è importante. Da venerdì 21 maggio, San Marino Fixing sbarca in edicola. In tutte le edicole della Repubblica di San Marino (e qualcuna di Rimini). Si tratta di un passaggio importante per un giornale che da 18 anni arriva sulle scrivanie degli imprenditori e dei dirigenti sammarinesi. Perché questa decisione? Perché riteniamo che in un momento straordinario sia necessario uno sforzo straordinario. Il nostro sforzo è quello di informare, di aggiornare, di sviscerare i problemi. E pensiamo che sia arrivato il momento di rivolgerci ad un pubblico più ampio, a tutto il Paese, proprio per andare incontro all’esigenza di chi vuole essere informato sui nostri argomenti di sempre, che oggi sono di assoluta attualità. Continueremo sulla strada del rigore, dell’attenzione, dell’impegno giornalistico, delle inchieste e degli approfondimenti normativi, come sempre affiancati dalla ricerca delle best practices da cui farsi ispirare, e dall’immancabile sguardo oltre confine (perché è ampliando gli orizzonti che si migliora). Più in generale San Marino Fixing continuerà ad avere come proprio punto di riferimento il mondo dell’impresa, cercando di offrire un’informazione ampia e approfondita, che sia un complemento di quella dei giornali quotidiani, a cui ovviamente non ci sovrapponiamo. E a proposito di informazione complementare, un settimanale non può non avere uno sbocco sul mare di internet. I nostri due portali, lo storico www.sanmarinoweb.com e il nuovo www.sanmarinofixing.com, su cui puntiamo molto, offrono l’indispensabile aggiornamento quotidiano. Per stare sempre al passo. Anzi, un passo avanti.

Clicca sulla copertina per sfogliare il giornale

26 marzo 2010

Un pomeriggio a parlare di Afghanistan e talebani con Daniele Mastrogiacomo

Una piccola informazione, per così dire, di servizio. Domani pomeriggio, 27 marzo, a San Marino, presento il libro di Daniele Mastrogiacomo “I giorni della paura”.

Mastrogiacomo è l’inviato di Repubblica che nel 2007 saltò il fossato e passò da raccontatore di notizie a notizia suo malgrado, finendo catturato dai talebani. La sua storia, i retroscena, l’inquietante dover convivere con la paura, Mastrogiacomo l’ha raccontato nel suo libro. Insieme ne parleremo alle ore 18 al Villino Bonelli di Montecchio (San Marino), nell’ambito della rassegna Libri più Libri.

Chi fosse in giro da quelle parti è il benvenuto.

Chi volesse approfondire la notizia può farlo qui.

Qui invece un link per saperne di più sul libro.

1 marzo 2010

Vancouver, a conti fatti. Uno speciale sui giochi olimpici invernali

Giuliano Razzoli in azione

Sul nostro sito internet, www.sanmarinofixing.com, abbiamo seguito i Giochi Olimpici invernali di Vancouver. L’abbiamo fatto con passione e ovviamente con professionalità, malgrado la nostra “mission” sia seguire l’economia più che lo sport.

Ma le Olimpiadi varcano i confini dell’informazione, e così quotidianamente ci siamo impegnati per raccontare (anche) ciò che accadeva in Canada, le gioie (poche) e i pianti (troppi) azzurri, le sfide, le curiosità, le vittorie e le sconfitte.

In uno speciale, cui potete accedere semplicemente CLICCANDO QUI, abbiamo racchiuso tutte le Olimpiadi di Vancouver.

Potete trovare una fotogallery con le più belle immagini delle medaglie azzurre (tanto non sono molte: Alessandro Pittin bronzo, Armin Zoeggeler bronzo, Pietro Piller Cottrer argento, Arianna Fontana bronzo, Giuliano Razzoli oro), il medagliere finale dei Giochi, la cronaca, giornata dopo giornata, di tutte le gare olimpiche e ovviamente le storie degli atleti italiani che sono riusciti nell’impresa di salire sul podio in questa sofferta edizione.

Infine, cliccando qui sotto, sull’immagine della copertina, potrete sfogliare lo speciale di 4 pagine che Fixing on line ha preparato alla vigilia dei Giochi.

16 ottobre 2009

Calano le entrate, stretta sulle spese: intervista al Segretario alle Finanze di San Marino, Gabriele Gatti

Cari amici, vi propongo – o vi propino, come preferite voi – la lunga intervista al Segretario di Stato alle Finanze della Repubblica di San Marino, Gabriele Gatti, pubblicata sul numero di Fixing in distribuzione da oggi. Si affrontano temi importanti per il Titano: lo scudo fiscale, la crisi e la sua conseguenza più diretta, ovvero il calo delle entrate e un buco di bilancio di probabili 40 o 50 milioni di euro, i non facili rapporti con la stampa italiana… e con quella che gioca in casa. Cliccando sulla copertina, in fondo alla pagina, potrete invece sfogliare il giornale on line. Buona lettura.


Gabriele Gatti_Giulio Tremonti

Sembrava già arrivato l’inverno, all’improvviso, e invece il vento spazza le nubi. È un pomeriggio tranquillo per le vie del centro storico. Due persone passeggiano lente per Contrada Omerelli, e anche a Palazzo Begni regna la quiete. È già un risultato, dopo l’attività frenetica degli ultimi mesi. Una stretta di mano e il Segretario alle Finanze Gabriele Gatti ci accoglie nel suo studio. Sorride sulla poltrona comoda, uno sguardo al grande schermo del computer dove si tiene aggiornato su quello che di San Marino dicono in Italia, ma soprattutto i sammarinesi, i peggiori detrattori. Ma di questo ne parleremo in seguito. La lunga conversazione col Segretario di Stato comincia analizzando le previsioni di bilancio. E il sorriso già perde – più che impercettibilmente – la sua vivacità. La scorsa settimana infatti si era parlato di una probabile contrazione delle entrate di circa cento milioni di euro, mentre si procede verso un Bilancio che presenterà inevitabilmente un buco di 40-50 milioni. Che sono tanti, per una realtà piccola come quella sammarinese. A dire il vero qualche cosa in questi numeri non torna: o i 100 milioni sono una previsione molto pessimistica, o i 50 milioni di buco sono una previsione troppo ottimistica. Noi propendiamo per una via di mezzo: il calo delle entrate sarà verosimilmente meno drammatico, potrebbe attestarsi sui 70-80 milioni, e allora si potrebbe arrivare anche ai 40-50 milioni di buco ipotizzati.

“Si parla comunque di previsioni – ricorda giustamente il Segretario Gatti – ed è una premessa importante. Gli indicatori parlano di una diminuzione dell’ordine del 18-20% di monofase e dazi doganali, e una diminuzione ancora più sensibile per quanto riguarda l’Igr. Si tratta di un calo che deriva dalla crisi generale, la cui onda lunga farà sentire i suoi influssi anche nel 2010, un calo che abbiamo calcolato complessivamente in circa 100 milioni. Vorrei rimarcare ancora una volta però che si tratta di previsioni pessimistiche, perché in questi casi è sempre meglio essere molto prudenti”.

Calano le entrate, si riducono le spese. Un passaggio automatico. O no?

“Proprio così. A fronte di questa non facile situazione dobbiamo fare economia. Abbiamo previsto tutta una serie di tagli che, sull’ammontare delle varie proposte che erano state formulate sulla base del passato, ci permettono di incidere per circa 14-15 milioni di euro, che non è poco in una struttura di bilancio così rigida. Abbiamo puntato sulla riduzione delle spese del personale del settore pubblico allargato, una scelta indubbiamente non facile ma necessaria”.

Rifacendoci al trend degli ultimi anni che ha visto le spese aumentare mediamente del 4-5% ogni anno, sempre che non ci siano elementi di rottura rispetto al passato, secondo le nostre stime si rischia di arrivare ad una spesa aggiuntiva di circa 30 milioni di euro che, se confermata, si andrebbe a sommare ai già citati cento milioni di minori entrate. La ritiene una stima verosimile, oppure avete studiato qualche formula per contenere le spese?

“Diciamo che stiamo lavorando seriamente per non aumentare le spese anche nel 2010. Come? Operando scelte ben precise sui contributi, sulle consulenze, su un piano mirato di investimenti anche se cercheremo di non andare a ledere questa voce, che riteniamo importante per il rilancio”.

Sembra una quadratura del cerchio molto difficile; anzi, onestamente, sarebbe da ritenere un mezzo miracolo. Recentemente lei ha auspicato il contenimento della spesa corrente, che, fra l’altro, Fixing considera un passo vitale per il Paese a medio termine. L’auspicio è quello di ridurre il costo della PA di almeno il 2 per cento. Come contate di riuscirci?

“Ci sono due condizioni base per riuscire davvero a ridurre la spesa corrente. La prima è che la politica riesca finalmente a superare le vecchie logiche clientelari e sia capace di creare un progetto rigoroso, impostato su concetti privatistici e manageriali: così nel breve si possono anche creare degli scontenti, ma alla fine sono certo che i risultati possano essere lusinghieri. In questa ottica, ritengo che la riforma della Pa sia una valida base di partenza. La seconda condizione è che si riesca a dare corpo concretamente ad un programma economico di ampio respiro, che offra opportunità importanti per i giovani, che sappia dargli giusti stimoli per acquisire professionalità, per aprirsi. Vorrei che si arrivasse ad un punto in cui, per un giovane, fare il ragioniere all’Ufficio tributario o in un altro ufficio dello Stato, in una banca oppure in un’azienda privata comporti di base uguali diritti e uguali doveri. L’aspirazione ideale è che si arrivi ad un contratto unico, e che a fare la differenza siano le capacità, con i migliori ad essere premiati. Certo, come dicevo, è la politica che deve essere in grado di innescare questa svolta”.

Dopo le sue affermazioni sui dipendenti pubblici che non devono pensare solo alle vacanze è scattato inevitabile il parallelo con il Ministro Brunetta.

“Ah, Brunetta. Per quello che ha detto e che sta facendo, il Ministro mi pare molto apprezzato. Questa è la dimostrazione che se si fanno le cose seriamente, e soprattutto si pongono uguali condizioni per tutti, alla fine la scelta paga e la gente apprezza. Perché sono le disparità che generano le polemiche”.

La situazione di San Marino, oggi non è facile: la ricaduta della crisi sul comparto produttivo, la difficoltà del settore del credito, le conseguenze dello scudo fiscale… Lei si sente ottimista, malgrado tutto?

“Con la crisi internazionale, la crisi che ha colpito il sistema finanziario sammarinese, le vicende della Cassa di Risparmio (un nodo cruciale per noi), lo scudo fiscale? Poiché dobbiamo fare i conti anche con scelte epocali e con un Bilancio che presenterà un deficit grave sia pure governabile, no, è ovvio, non posso dire di sentirmi contento di questa situazione. Però…”

Però?

“Però ho riscontrato che il Paese ha avuto grandi capacità di reazione, devo dire anche di sopportazione. Ci sono stati attacchi violenti nei confronti di San Marino, sono stati messi in discussione istituti storici e addirittura il futuro di certe attività. Ma i sammarinesi hanno avuto una reazione positiva, si sono rimboccati le maniche, hanno capito che stiamo lavorando per gestire questi momenti drammatici”. Parliamo di rapporti con gli organismi internazionali. San Marino ha conseguito due importanti risultati, l’uscita dalla procedura rafforzata del Moneyval e l’ingresso nella White list dell’Ocse. Eppure dall’Italia non allentano la morsa. “Ci sono accuse che vengono lanciate contro di noi quasi per partito preso, ma il fatto è che gli attacchi maggiori ce li facciamo da soli”.

Il Segretario Gatti accende il computer e scorre su internet le notizie riportate dai siti sammarinesi.

“Le faccio un esempio. Vede le dichiarazioni di Befera, Agenzia delle Entrate? In un’intervista ha dichiarato che Paesi come San Marino e la Svizzera non possono fermarsi ai dodici accordi siglati. Ma questo noi lo diciamo da tempo, e infatti abbiamo reso noto ufficialmente diverso tempo fa tutti gli accordi che stanno per essere conclusi. Eppure i nostri siti internet, i nostri giornali, che poi vengono letti e ripresi in Italia da chi ci attacca, parlano di ‘intervento durissimo da parte di Befera’. Ecco, invece sarebbe questo l’attacco di Befera?”

Effettivamente l’autoflagellazione sammarinese meriterebbe di diventare proverbiale. Quando però arriverà la ‘madre di tutte le firme’, ovvero quella con l’Italia, nessuno avrà più nulla da obiettare sulla qualità degli accordi internazionali di San Marino. A proposito, quando arriverà? Ci sono due correnti di pensiero: c’è chi dice che siete voi che non volete firmare e chi sostiene che l’Italia non firmerà sino a che non saranno rientrati i capitali sotto lo scudo.

“I due accordi con l’Italia sono già stati parafati, mancano solo le firme dei due responsabili della politica estera. A voler essere malizioso devo dire che i primi esiti dello scudo fiscale hanno un po’ rallentato queste firme…”.

Firme che, aggiungiamo noi in base a informazioni piuttosto attendibili, se non sopraggiungeranno sorprese potrebbero arrivare già in tempi molto brevi, ben prima che lo scudo fiscale esaurisca il suo compito.

Loris Pironi

Fixing_38_2009

14 ottobre 2009

Sudafrica 2010: Repubblica Ceca, San Marino e Slovenia la storia di un milione (di corone ceche) risparmiate

calcio nazionale sammarinese_davidesimoncini(14 ottobre 2009) Un milione di corone ceche, circa quarantamila euro di premio partita per la nazionale di calcio di San Marino. Li ha offerti il giornale della Repubblica Ceca Blesk come incentivo ad Andy Selva e co., se questa sera riuscirà a piegare la coriacea Slovenia, contribuendo così alla ormai difficile qualificazione della Repubblica Ceca ai Mondiali di calcio in programma nel 2010 in Sudafrica. “Blesk sta offrendo un contributo per rendere l’ultimo giorno delle qualificazioni felice: un premio di un milione di corone a San Marino per una vittoria con la Slovenia”, scrive il tabloid. Un bello stimolo, lo conferma anche Capitan Andy Selva, che però è consapevole che per mettere le mani sul gruzzoletto servirebbe un mezzo miracolo: “Faremo il massimo per una vittoria – ha affermato – ma il nostro più grande problema è che raramente segniamo un gol”. I cechi sono al terzo posto del gruppo 3 delle qualificazioni ai Mondiali, a due punti dalla Slovenia e quattro dalla Slovacchia in testa alla classifica. In caso di vittoria con l’Irlanda del Nord e di contemporanea sconfitta della Slovenia con San Marino la nazionale ceca riuscirebbe ad arrivare almeno seconda approdando così agli spareggi. Certo che per sperare in una vittoria del San Marino occorre essere molto tifosi. Il ruolino dei Titani in questo girone di qualificazione è impietoso: 9 partite e 9 sconfitte, 44 gol subiti e 1 solo segnato.

Notizia tratta da www.sanmarinofixing.com

Com’è giusto che sia, la notizia riportata qui sotto, datata 14 ottobre 2009, doveva avere un seguito.

E il seguito è che il miracolo non si è avverato. La Repubblica Ceca ha pareggiato scialbamente con l’Irlanda e non andrà ai mondiali, il San Marino si è battuto bene contro l’onesta Slovenia ma ha perso anche la decima partita su dieci (47 gol subiti e 1 segnato, alla fine del girone), ai Mondiali ci andrà la Slovacchia di Hamsik mentre la Slovenia andrà ai play off.

Ci sono discipline sportive in cui i miracoli talvolta avvengono, il calcio difficilmente regala sorprese così clamorose. Con buona pace del tabloid Blesk, che si è risparmiato quel gruzzoletto di 40 mila euro: tanto non sarebbe servito a molto.

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