Lettera22punto0 – Blog di Loris Pironi

8 ottobre 2009

Nobel, Herta Mueller nell’olimpo della Letteratura. Quest’anno è il rosa il colore del premio: spopolano le donne

Herta Mueller_Premio Nobel LetteraturaSegnatevi questo romanzo: “Il paese delle prugne verdi”. È stato pubblicato qualche anno fa da un piccolo editore di Rovereto, Keller. Se per caso riuscite a trovarlo, vi ritroverete nelle mani probabilmente (non lo posso assicurare, io non l’ho letto) un piccolo gioiello: una delle poche opere del nuovo Premio Nobel per la Letteratura. Questa mattina a Stoccolma è stato infatti annunciato che l’atteso riconoscimento per il 2009 è andato a Herta Mueller, scrittrice e poetessa tedesca, ma di origine romena, nata nel 1953 a Nitzkydorf nel Banato Svevo. La cronaca la colloca nel novero degli scrittori e poeti rumeni in opposizione culturale al regime di Ceausescu. E infatti quello che è il suo libro più celebre, tra quelli tradotti in italiano, è proprio “Il macello di Ceausescu”. Sempre dalle cronache scopriamo che ha pubblicato il suo primo libro nel 1982 a Bucarest (“Niederungen”) e gli altri dopo aver varcato il confine della Germania, nel 1987. Tra gli argomenti trattati spicca l’arretratezza dell’ambiente in cui è cresciuta e la situazione romena, con un accento particolare posto sulla condizione della donna in questa società. Come l’anno passato, e come in tante altre circostanze, i pronostici dei bookmaker sono andati a farsi benedire: niente da fare per i principali favoriti della vigilia, l’israeliano Amos Oz, l’algerina Assia Djebar, ma anche Luis Goytisola, Joyce Carol Oates, Philip Roth, Adonis e gli italiani Antonio Tabucchi e Claudio Magris. Quest’anno, in profonda rottura con il passato, a Stoccolma va di moda il rosa: dei dieci premiati con il Nobel (tre per la medicina, tre per la chimica, tre per la fisica, più quello per la letteratura) ci sono ben quattro donne.

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