Lettera22punto0 – Blog di Loris Pironi

25 settembre 2009

Cliccando sulla copertina sfogliate il giornale!

Il numero 35 di Fixing, in distribuzione venerdì 25 settembre 2009

Il numero 35 di Fixing, in distribuzione venerdì 25 settembre 2009

Carissimi tutti,

questo che vi propongo è il numero 35 di Fixing, il mio giornale, in distribuzione oggi, venerdì 25 settembre. Cliccando sull’immagine qui a fianco oppure QUI potrete sfogliare il giornale direttamente sul vostro computer. Per chi vuole aggiornarsi, per la Repubblica di San Marino questa è una settimana molto importante, con la “promozione” da parte di organismi internazionali come l’Ocse e il Moneyval, e con il discorso aperto relativo allo scudo fiscale voluto dal Ministro Tremonti.

Sul nostro sito internet, www.sanmarinofixing.com, potrete trovare notizie e approfondimenti da tutto il mondo.

PS da cuore di babbo: guardate la prima pagina di Fixing e del Fatto: ma non è più bellino il “mi’ figliolo'” (come direbbe Mastro Geppetto?)

Questi in sintesi i contenuti di questo numero di Fixing.

“Settimana densa per il Titano: in ballo in particolare il ritorno nella white list dell’Ocse (centrato), il verdetto del Moneyval (esame superato).
Le questioni aperte sul tavolo interno invece sono quelle relative al principio dell’erga omnes. Fixing ha scoperto che mentre si vuole applicare questo datato principio per il contratto industria così come l’ha firmato l’Osla anche per gli associati ANIS (che sono la maggioranza), si è scelto di fare finta di niente per i lavoratori dell’artigianato, per i quali i contratti sono due (firmati da Osla e Unas) senza che i sindacati abbiano niente da ridire. Fixing è anche andato a Venezia per la grande festa di San Marino alla Biennale”.

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24 settembre 2009

I have a dream: un giornale che sia libero (con la L minuscola…)

Filed under: Giornalismi — lettera22punto0 @ 5:54 pm
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il fatto quotidianoCome promesso sono riuscito a farmi mettere via una copia del primo numero del Fatto Quotidiano. L’ho sfogliato, l’ho letto, da addetto ai lavori mi è piaciuto, pur non essendo in linea con la linea editoriale. Non mi soffermo sui refusi come già ha fatto qualcuno per attaccare il giornale di Padellaro, Travaglio e co.: quelli non contano, non dicono niente. Ribadisco il concetto già affermato dopo aver visto il giornale di sfuggita due ore dopo che era uscito in edicola, e cioè che la grafica è un po’ troppo spartana (anche l’occhio vuole la sua parte). Ma anche questo è marginale. Nessuna sorpresa sulla qualità dei giornalisti, né sugli argomenti trattati (quanta voglia di scoop giudiziari!). Dicono che alla fine siano state stampate 100 mila copie più altre 50 mila di ristampa per il primo numero, e oggi in edicola sono arrivate circa il doppio delle copie. Tiratura da buon giornale, quasi ottimo, se si considera che in Italia si leggono troppo pochi quotidiani. Per capire a che altezza si attesterà nella classifica dei giornali più venduti, occorrerà aspettare almeno un’altra decina di giorni. Sfogliando il Fatto mi è venuto però da riflettere sul fatto che in edicola il giornale dei miei sogni non esiste. Un giornale libero, indipendente. Indipendente dalla politica, dalle idee politiche, che stanno appiattendo la stampa sulle posizioni dei partiti (dei loro leader). Un giornale che non attacchi la destra perché è asservito al Pd, un giornale che non attacchi l’opposizione perché è di proprietà o comunque vicino al Premier. Un giornale che non attacchi tutti perché è vicino a Di Pietro. Un giornale libero, insomma, non so se mi avete capito, di quelli che non ci sono più. Di quelli che forse non ci sono mai stati. Non mi voglio aggrappare al fantasma di Indro Montanelli, vorrei soltanto trovare un giornale fatto di giornalisti bravi, coraggiosi, che sappiano scovare le notizie anche senza rovistare nei cestini della carta straccia, che abbiano anche proprie idee (perché prediligere i fatti e fare la guerra alle opinioni?) non genuflesse davanti a questo o quel potere.

I have a dream: un giornale che sia libero (con la L minuscola). Per davvero.

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