Lettera22punto0 – Blog di Loris Pironi

2 ottobre 2009

Ascolti record per l’accoppiata d’oro Santoro-D’Addario. E’ la tv, bellezza!

Michele Santoro

Oltre sette milioni di telespettatori per la puntata più pruriginosa di Annozero, quella che ha visto Michele Santoro portare in studio la “escort” Patrizia D’Addario, praticamente senza contraddittorio (per scelta dell’entourage di Berlusconi e del Pdl). Per la precisione gli spettatori sono stati 7 milioni e 338 mila spettatori con uno share del 28,92%. Si tratta di un record per la trasmissione: si pensi che la puntata precedente, lanciata dalle infuocate polemiche politiche degli ultimi due giorni, si era fermata a due milioni in meno. A tenere testa all’agguerrito Santoro c’è riuscito soltanto l’intramontabile Terence Hill, con il suo Don Matteo che si è fermato a quota 5 milioni 773 mila spettatori (il 21,87% di share). Strabattuto il Doctor House, che nel suo ritorno su Canale 5 con la prima puntata della nuova serie ha registrato 4 milioni e 840 mila spettatori, con uno share del 15,93%. Che dire: è la tv, bellezza.

da www.sanmarinofixing.com

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30 settembre 2009

Carta straccia e tv spazzatura, il buon costume non basta più. Si modifichi la Costituzione

top-cat_riunione di redazione

Notizie-spazzatura? Diamole ai gatti (qui il simpaticissimo Top Cat con la sua redazione, pardon, con la sua gang)

L’articolo 21 della Costituzione, alla fine del primo periodo dell’ultimo comma, recita testualmente: “Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume”. Vogliamo che sia integrato con “o lesive della dignità della persona o del diritto alla riservatezza”? E’ questo il senso della proposta di modifica che il Presidente Emerito Francesco Cossiga ha sottoscritto, insieme ad altri 40 senatori, per contrapporre una diga al dilagante imbarbarimento dei media, stampa e tv in un unico calderone. Siete d’accordo con questa proposta? Intanto ci si interroga in questi giorni sulla libertà di stampa. Può darsi che in uno dei miei prossimi post mi cimenterò con qualche sano ragionamento sul grande dilemma di questi giorni: la libertà di stampa (in Italia, non in Venezuela) è davvero a rischio? I poveri Santoro, Vauro, Travaglio, Fazio (ma lui che c’entra?), martirizzati – ma oggi santificati – da un debordante Premier, sono davvero la bandiera di una categoria che rischia di essere ammainata? Personalmente ritengo la manifestazione programmata in difesa della libertà di stampa una ridicolaggine, nella migliore delle ipotesi una iniziativa strumentale. Il vero problema è la deriva trash del giornalismo, sempre più costretto a frugare nel bidone della spazzatura per scovare qualcosa da tirare addosso all’avversario di turno. Solo che non dovrebbe pensarci la politica – mi riferisco soprattutto al caso Rai ma anche alla proposta di modifica della Costituzione – ad arginare (per le proprie convenienze di parte) questo che è un problema reale. Dovrebbero essere gli stessi giornalisti ad avere un proprio decoro personale. E dove non ci arrivano loro, cioè noi, dovrebbe pensarci (utopia) l’Ordine dei Giornalisti. Altrimenti prima o poi finiremo per trovarci in tv una qualche escort a spiegarci come va il mondo…

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