Lettera22punto0 – Blog di Loris Pironi

7 dicembre 2011

Vulcani, in Islanda il Katla pronto a eruttare. Probabili problemi per i voli. Smentito l’allarmismo della BBC sul possibile impatto globale dell’eruzione

Torno a parlare di vulcani, di vulcani islandesi, non fosse altro che è stato argomento gettonatissimo di questo blog.

Chi si è già dimenticato dell’Eyjafjallajokull, il vulcano che più di un anno fa ha mandato ceneri e vapori in alto nell’atmosfera mandando in tilt i voli aerei di mezzo mondo?

La notizia, oggi, è la seguente: Il Katla sta borbottando come una pentola a pressione. E l’Europa dovrebbe ricominciare a guardare all’Islanda con una certa apprensione, in quanto questo vulcano incastonato in un ghiacciaio è ritenuto una delle più pericolose bocche da fuoco del continente.

Questa almeno è ciò che ha riportato la BBC. Che ha gettato benzina nel calderone fumante lanciando, in buona sostanza, il seguente allarme: il Katla, con un cratere largo più di 10 chilometri posto in un ghiacciaio, potrebbe causare delle fortissime inondazioni proprio in virtù dello scioglimento dei ghiacci, che riverserebbero miliardi di litri d’acqua lungo la costa meridionale dell’isola, direttamente nell’Oceano.

La BBC è fonte autorevole, dunque considerati anche i precedenti la notizia ha fatto il giro del mondo. In fibrillazione, in particolare, le agenzie di viaggio, ma l’allarme lanciato dalla BBC sottointende, neanche troppo velatamente, che c’è un grave rischio ambientale, un impatto globale di gravi proporzioni.

In realtà, spiega il vulcanologo islandese Jón Frímann sul suo blog, rilanciato anche dai media on line britannici, il pericolo per un impatto globale è pari a zero, così come si è già verificato in occasione dell’eruzione del vulcano Grímsfjall nel maggio 2011.

Questo non significa che il Katla non avrà un’eruzione spettacolare: si tratta pur sempre di uno dei vulcani attivi a maggior rischio di attività. Tanto che – ricorda ancora Frímann, è stato protagonista di una piccola eruzione il 10 luglio di quest’anno, un’eruzione che tuttavia non ha avuto la forza sufficiente per rompere la crosta del ghiacciaio. Così, se il rischio di effetti globali è stato derubricato a niente più che un’esagerazione giornalistica che infastidisce gli scienziati, si possono prevedere conseguenze su scala locale.

E il traffico aereo? Il problema che si è verificato con l’Eyjafjallajokull in caso di eruzione del Katla si riproporrà quasi certamente, perché è analoga la situazione (una nube di ceneri alta diversi chilometri è quasi la norma quando il vulcano è acciambellato in un ghiacciaio). Il vulcanologo islandese conferma il problema potrebbe verificarsi, in particolare per i voli locali o per i voli europei, ma anche per le rotte intercontinentali se il sistema dei venti soffierà in maniera sfavorevole, anche se nella maggior parte dei casi le rotte transatlantiche potrebbero aggirare la colonna di ceneri del Katla.

Quando questo vulcano erutterà, perché è certo che prima o poi accadrà.

 

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3 commenti »

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