Lettera22punto0 – Blog di Loris Pironi

23 maggio 2011

Islanda, il gigante risvegliato. Il Grímsvötn spaventa l’Europa: eruzione violenta ma breve? Nessun problema per i voli (per ora)

Fonte: dalla rete. CLICCA SULL'IMMAGINE PER GUARDARE LA FOTOGALLERY

Si torna a parlare di Islanda. Non capita spesso che questa piccola nazione aggrappata al Circolo Polare Artico finisca sulle prime pagine dei giornali. Ultimamente succede per due motivi specifici: la crisi economica e i vulcani.

Lo scorso anno era stato l’Eyjafjallajokull a tenere in scacco le autorità aeree di mezza Europa, costringendo alla chiusura numerosi aeroporti e mettendo a dura prova i bilanci delle compagnie aeree e i nervi dei viaggiatori. Questa volta siamo a parlare del Grímsvötn, un bel bestione acciambellato nel cuore del ghiacciaio più grande d’Europa, il Vatnajökull, circa 8 mila kmq, poco meno dell’intera Umbria.

All’improvviso, sabato scorso, il Grímsvötn ha iniziato ad eruttare. Ha sparato nell’atmosfera una nuvola di cenere alta fino a 15 e poi 20 chilometri, costringendo a chiudere l’aeroporto di Keflavik, a mezz’ora di macchina dalla capitale Reykjavik, il principale scalo internazionale del Paese. L’ultima volta, il Grímsvötn si era risvegliato nel novembre del 2004, causando anche allora una breve interruzione dei voli aerei.

Prima di scendere nei dettagli, chi vuole, intanto, può andare a rileggersi questa mia digressione sulle grandi eruzioni della storia.

Pericolo per i voli? Probabilmente no

La “cellula anticrisi europea” per i voli aerei si è già attivata, nelle prossime ore la nuvola vulcanica dovrebbe arrivare, spinta dalle correnti, sui cieli di alcuni Paesi, tra cui alcuni lembi della Spagna e le coste francesi. Ma anche così, a meno che la situazione non peggiori drasticamente, la nuova nuvola islandese non dovrebbe creare grossi problemi ai voli. Nel frattempo questa mattina (23 maggio) è stato chiuso lo spazio aereo della Groenlandia (protettorato danese) mentre le ceneri hanno iniziato a coprire già buona parte del cielo d’Islanda, compresa Reykjavik.

In realtà, spiegano gli esperti, questa eruzione non è arrivata poi così a sorpresa perché il 2-3 ottobre scorso iniziarono i primi segnali del risveglio: il rilascio di energia sismica indicava chiaramente il movimento verso l’alto del magma sotto la montagna. L’eruzione è stata seguita da uno sciame sismico costante – nei primi giorni oltre 50 scosse – ma non particolarmente intenso. Il vero problema, insomma, resta la cenere che cade come neve sull’Islanda.

Cosa succederà adesso

Nelle ultimi due occasioni, nel 1998 e durante la già citata eruzione del 2004, il Grímsvötn ha brontolato per meno di una settimana, prima di rimettersi a dormire. L’eruzione in atto è la più potente per questo vulcano negli ultimi cento anni e la colonna di cenere è dieci volte maggiore di quella del 2004. In compenso gli esperti, pur nella consapevolezza dell’imprevedibilità dei vulcani, ritengono che il Grímsvötn si rimetterà buono buono molto presto, verosimilmente già nei prossimi giorni. Noi possiamo citare Rikke Pedersen, direttore del Nordic Volcanological Centre Institute of Sciences, che sostiene appunto che non ci si deve attendere una lunga fase eruttiva e che, basandosi sulle previsioni meteorologiche e sulla direzione dei venti, si dovrebbero escludere troppi fastidi per il continente europeo.

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Perché solo i vulcani islandesi bloccano i voli?

È la domanda che in molti si pongono in queste ore, e che quasi tutti si sono fatti durante l’eruzione dell’Eyjafjallajokull. In realtà non è una domanda corretta. Perché il problema non sta né nella collocazione dei vulcani su questa sperduta isola nei mari del nord (anche se il fatto di essere a ridosso di una delle aree aeree più trafficate al mondo ovviamente conta qualcosa) né nella pericolosità oppure nel vigore eruttivo dei vulcani islandesi.

Il nocciolo della questione è infatti che i vulcani islandesi attivi più importanti, come l’Eyjafjallajokull e il nostro nuovo amico Grímsvötn, si trovano appoggiati su dei ghiacciai. La nuvola di cenere tipica di queste eruzioni viene causata dal fatto che contemporaneamente la lava fonde il ghiaccio e il ghiaccio a sua volta raffredda rapidamente la lava, causando l’innalzamento nell’atmosfera della tipica nuvola di cenere che crea problemi ai voli.

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1 commento »

  1. Typically the maze and puzzle games are much less probably to be blocked by the program administrators and faculties.

    Commento di unblocked games 77 — 1 settembre 2016 @ 6:08 am | Rispondi


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