Lettera22punto0 – Blog di Loris Pironi

17 settembre 2010

L’usato garantito di Enrico Mentana: gli ascolti record del suo Tg a La7 sono l’elogio della normalità

Incredibile: da quando è tornato in video, sembra che il giornalismo sia risorto. E anche una rete secondaria (pur apprezzabile) come La7 si è scoperta un vero e proprio punto di riferimento per l’informazione in Italia. Cosa è cambiato nel Tg di La7 rispetto a prima dello sbarco di piperito Mentana? Molto poco, all’apparenza. Era un telegiornale completo e corretto prima, non troppo schierato, e lo è oggi. Un fatto è certo: grazie proprio al suo direttore, il telegiornale della settima rete italiana adesso non è più snobbato dai big della politica. Perché, potendo scegliere dove andare a raccontare le stesse cose (anche nel senso che è sempre aria fritta…), al Tg5, magari su Rai3 oppure dal buon Mentana, oggi, un politico che si rispetti sa che Mentana offre più che mai un buono share e un impatto mediatico più forte.

Le polemiche contro Mediaset al momento dell’addio a Matrix sono dunque ufficialmente riuscite a sdoganarlo: ora l’occhialuto direttore è considerato (?!) l’unico giornalista libero e indipendente della scena italiana.

Un usato garantito che realizza performance da Formula Uno: sotto la sua direzione, e meglio ancora da quando è tornato in video, il telegiornale di La7 è riuscito addirittura a sfondare lo share del 10% (con lo speciale su Fini il giorno di Mirabello), contro autentiche corazzate dell’informazione, più o meno apprezzata, a seconda della prospettiva da cui uno la guardi, come il Tg1 di Minzolini.

In un panorama di informazione strillata e faziosa, la vittoria di Enrico Mentana è stata quella di portare sullo schermo, giorno dopo giorno, un giornalismo più “soft”, meno arrembante e più equilibrato.

È l’elogio della normalità.

E chissà che non si ritorni ad invertire la tendenza, anche perché per l’informazione in Italia, soprattutto per quella televisiva, anche senza voler scomodare quel santone di Santoro siamo proprio all’anno zero.

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2 commenti »

  1. senza nulla togliere a piroso, che mi piace molto, il tg firmato da mentana è sempre stato, per me, una garanzia di serietà, professionalità e, importantissimo, di grande onestà.
    non ho capito il commento su santoro, per quanto mi ruguarda è uno di quei personaggi che non guardo mai, non perchè molto di quello che dice non sia giusto, ma per il modo in cui lo fa.
    io sono per una informazione seria e non faziosa.

    Commento di lubina — 21 ottobre 2010 @ 1:30 pm | Rispondi

  2. A mio parere Mentana oggi è più equilibrato rispetto a qualche tempo fa, con l’addio così burrascoso a Mediaset ha trovato forse un nuovo look. Resta comunque il giornalista televisivo (bravo) meno fazioso degli ultimi anni in Italia e bisogna rendergli merito.
    L’inciso su Santoro: semplicemente che avevo parlato di anno zero della tv italiana e quando si parla di anno zero viene in mente la sua trasmissione. Che è forse la trasmissione televisiva che per la sua faziosità apprezzo di meno, ma che proprio per il fatto di essere così schierata, nella rai lottizzata di oggi, ha diritto di esistere.
    Detto questo, per fortuna, c’è sempre il telecomando.

    Commento di lettera22punto0 — 22 ottobre 2010 @ 11:37 am | Rispondi


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