Lettera22punto0 – Blog di Loris Pironi

15 giugno 2010

Italia-Paraguay: l’eccesso di ottimismo di Lippi e la forma fisica mundial

Cara vecchia passione per lo sport (ebbene sì, anche per il calcio). Sul mio blog riproporrò quanto scrivo sul sito di Fixing sull’Italia ai mondiali di calcio: analisi dopo le partite, tabellini e pagelle. Sperando di andare avanti a lungo con questo giochino… Ecco il resoconto di Italia-Paraguay 1-1 del 14 giugno.

Un pareggio in rimonta per capire che l’ottimismo (chiamiamolo così) di Lippi nel premondiale era forse eccessivo, ma dopotutto costruito su basi solide.
La conferma che la squadra c’è e che può ancora migliorare. Che ha una condizione atletica invidiabile e la convinzione dei propri mezzi.
Qualche ragionevole dubbio sul modulo adottato, ma anche la conferma di una duttilità dei giocatori capaci come forse pochi altri al mondo di cambiare in corsa per adattarsi alle esigenze del momento.
Tutto questo si cela dietro l’1-1 tra Italia e Paraguay (non dimentichiamocelo, sulla carta è l’avversario più ostico del girone degli azzurri) di ieri sera a Città del Capo.
L’Italia ha giocato di prima, ha fatto girare la palla con velocità, si è mossa bene malgrado il freddo gelido e la pioggia battente che non favoriva certo chi possiede maggiori doti di palleggio. Ha creato molto di fronte ad una squadra più rinunciataria che semplicemente attendista, ha messo in mostra elementi di qualità (ma non certo fenomeni, purtroppo). Però nel primo tempo con il 4-2-3-1 gli azzurri non sono mai arrivati a tirare, con un modulo su cui Lippi continua a intestardirsi, con un Gilardino che corre tanto ma fatica a recuperare palloni giocabili. Sulle fasce la pressione è stata tanta, anche se di percussioni centrali (magari sfruttando il piede velenoso di Montolivo) non se ne sono viste.
Poi ci sono anche le cose buone al di là di tutto.
Come la capacità di risollevarsi dall’inevitabile sbandamento dopo il gol subìto (un colpo di testa nato da una punizione “regalata” sulla trequarti, una marcatura troppo allegra di De Rossi, peraltro due tra i migliori), la forza di un gruppo su cui si può contare e che crede nelle proprie possibilità, come conferma il festeggiamento di De Rossi con la panchina dopo il gol al 63’, i “cinque” battuti ai giocatori sostituiti durante il match.
L’Italia ha dovuto subire anche un altro brutto colpo, l’infortunio a Gigi Buffon. Solo un risentimento sciatico durante un rinvio (chi se n’era accorto durante il primo tempo? L’unica volta che ha toccato il pallone è stato per raccoglierlo in fondo al sacco dopo il gol di Antolin Alcaraz al 39′). Per fortuna, si è scoperto nel dopo partita, è un risentimento che in un paio di giorni dovrebbe essere riassorbito.

IL TABELLINO

Italia-Paraguay 1-1 (0-1)
ITALIA (4-2-3-1): Buffon sv (1′ st Marchetti sv), Zambrotta 6, Cannavaro 6,5, Chiellini 6, Criscito 6, De Rossi 6.5, Montolivo 6.5, Pepe 6.5, Marchisio 5 (13′ st Camoranesi 5), Iaquinta 5, Gilardino 5 (27′ st Di Natale sv). (12 De Sanctis, 13 Bocchetti, 2 Maggio, 23 Bonucci, 8 Gattuso, 17 Palombo, 20 Pazzini, 18 Quagliarella). All.: Lippi.
PARAGUAY (4-4-2): Villa 5.5, Bonet 5.5, Alcaraz 6.5, Da Silva 6.5, Morel 6, Vera 6.5, Riveros 5.5, V. Caceres 6, Aureliano Torres 6.5 (14′ Santana 5.5), Barrios 6 (30′ st Cardozo sv), Valdez 5.5 (23′ st Santacruz sv). (12 D.Barreto, 22 Bobadilla, 2 Veron, 4 Caniza, 5 J. Caceres, 20 Ortigoza, 8 E. Barreto, 10 Benitez, 23 Gamarra). All.: Martino 6.
ARBITRO: Archundia (Messico) 5.
RETI: 39′ Alcaraz; 63′ De Rossi.
NOTE: Angoli: 7 a 4 per l’Italia Recupero: 1′ e 3′ Note: ammoniti Caceres e Camoranesi per gioco falloso. Spettatori 55.000

PAGELLE ITALIA
BUFFON sv L’unico pallone toccato l’ha dovuto raccogliere in fondo al sacco.
MARCHETTI (1st) sv Ha toccato meno palloni di Buffon.
ZAMBROTTA 6 Sempre meglio in Nazionale che nel Milan, uno stantuffo.
CANNAVARO 6,5 Grandi anticipi, sempre presente. Sovrastato da Alcaraz nell’azione del gol, ma la colpa non era (tutta) sua.
CHIELLINI 6 Al centro della difesa è una sicurezza, peccato per quel fallo sulla tre quarti costato a caro prezzo.
CRISCITO 6 Sulla sua fascia svolge il compitino con diligenza.
DE ROSSI 6,5 Oltre al gol ha il merito di aver messo al servizio della squadra almeno 4 polmoni. È il perno degli azzurri.
MONTOLIVO 6,5 Promosso a pieni voti come vicepirlo. Ne consegue che in azzurro finora ha sempre giocato (male) fuori ruolo.
PEPE 6,5 Grande prestazione atletica, grande sforzo per gli avversari che lo devono contenere. Può diventare un’arma tattica decisiva.
MARCHISIO 5 Impalpabile dietro le punte, quando esce (ma cambia il modulo) il ritmo cresce. Da rivedere.
CAMORANESI (13’st) 5 Molta confusione poca concretezza. Eppure la sua carica è servita a qualcosa. Rischia l’espulsione.
IAQUINTA 5 Altra cosa lo Iaquinta ammirato nel 2006. Era fuori ruolo, ma in fondo lui a Lippi questo l’ha già detto…
GILARDINO 5 Si sbatte, fa la sponda, corre, arretra, si getta nella mischia. L’unica cosa che non fa è tirare in porta. Peccato.
DI NATALE (27’st) sv Troppo poco in campo per essere giudicato. Ma lui è stato il re dei bomber in campionato.

da www.sanmarinofixing.com

Lo speciale sui Mondiali

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