Lettera22punto0 – Blog di Loris Pironi

7 dicembre 2009

Copenhagen, ultima fermata. Salvare il pianeta? Tutti insieme si può

I leader mondiali sono al lavoro al vertice di Copenhagen sui cambiamenti climatici. Malgrado ci sia ancora qualche scienziato fermo sulle proprie posizioni, a sostenere che l’uomo non altera il clima con le sue massicce azioni (la scienza non è la politica dove conta cosa dice la maggioranza, ma certe volte dovrebbe bastare il dubbio per fare un passo indietro), è opportuno fermarsi a fare una riflessione.

Personalmente posso dire che il mio cuore oggi è a Copenhagen (bella città fra l’altro), ma è anche in Amazzonia, in Antartide, in Groenlandia, in India Cina e Brasile, ed è persino là dove ai cambiamenti climatici si fa più attenzione: è in Germania dove si utilizza molta più energia solare rispetto alla nostra cara soleggiata italia, è in Islanda dove da sempre c’è (e si spera continui ad esserci, malgrado la crisi economica) grande rispetto per Madre Natura.

Purtroppo, verrebbe da pensare, sono le elite che prendono le decisioni decisive. A Copenhagen c’è attesa per segnali positivi da Obama, da Lula, da Hu Jintao, da Berlusconi. E da Kyoto in poi (ma anche prima) politica e ambiente non hanno mai dimostrato un particolare feeling. Ah, se a decidere fossero i popoli… già se fossero i popoli a decidere? Siamo davvero sicuri che il futuro sarebbe davvero a tinte meno fosche?

Il fatto è che i politici possono essere più o meno coraggiosi, più o meno lungimiranti. Ma se ciascuno non fa la propria parte, finiremo per affondare questo magnifico vascello che da millenni ci porta a spasso per il cosmo. E fare la propria parte significa incominciare da qualche parte, utilizzando piccoli accorgimenti: limitare l’uso dell’auto (e perché no, convertirsi ai biocarburanti), abbassare di (almeno) un grado la temperatura nel proprio appartamento o in ufficio, spegnere la luce quando si esce da una stanza, staccare la spina da lettori dvd e altri apparecchi con i led dello stand-by, consumare cibi a chilometri zero (sarebbe già qualcosa non mangiare fragole provenienti dalla Spagna e funghi dalla Cina…) e possibilmente di stagione (perché farsi oggi un risotto con gli asparagi e come contorno zucchine trifolate?).

Questi sono consigli banali se volete, gettati lì alla rinfusa, ma rappresentano un punto di partenza, un punto di partenza fondamentale. Perché il problema non è che tra venti o trent’anni le Maldive forse si troveranno sotto due metri d’acqua (pazienza, andremo in vacanza altrove), il problema è che non ci sarà una seconda opportunità per nessuno.

Per chiudere incollo qui il “video-shock” ufficiale del Cop15 di Copenhagen: “Please help the world”. Al di là dell’impatto volutamente mediatico, guardatelo e poi dite se a prescindere da tutto non vale la pena fare qualcosa in più non tanto per salvare la Terra quanto per rispettarla.

P.S.: Fixing come sempre è in prima linea per raccontare gli eventi cruciali. Per tutta la durata del Summit seguiremo l’evolversi della situazione e lo racconteremo passo passo sul nostro sito www.sanmarinofixing.com.

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1 commento »

  1. evento marketing digital rdsummit

    Copenhagen, ultima fermata. Salvare il pianeta? Tutti insieme si può | Lettera22punto0 – Blog di Loris Pironi

    Trackback di evento marketing digital rdsummit — 30 maggio 2017 @ 6:24 am | Rispondi


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