Lettera22punto0 – Blog di Loris Pironi

22 settembre 2009

Il Fatto è che nasce un nuovo giornale. E giù polemiche, prima ancora che parta

giornaliProprio nei giorni in cui la Federazione della Stampa vorrebbe fare una manifestazione per la libertà di stampa (salvo poi rimandarla), parte una nuova iniziativa editoriale, e ve la voglio segnalare. Domani mattina sarà infatti in edicola Il Fatto Quotidiano, direttore Antonio Padellaro. Sarà un “giornale di giornalisti”, che è diventato un po’ il motto, in questa fase di lancio, con grandi firme, giornalisti molto conosciuti (apprezzati o detestati, a seconda da che parte si guardano), a partire da Marco Travaglio, Peter Gomez, Marco Lillo, Stefano Feltri e, alla rubrica delle lettere, Furio Colombo. L’“autopromo” del Fatto parla di un giornale senza padroni e senza finanziamenti pubblici. Sarà schierato politicamente a sinistra, ma in maniera diversa da Repubblica o L’Unità (che infatti, secondo i maligni, finora hanno volutamente ignorato questa iniziativa editoriale). Si manterrà principalmente con gli abbonamenti, cartacei e in pdf, ha già fatto molto parlare di sé. Il Foglio, il giornale di Giuliano Ferrara, ha pubblicato un articolo cliccatissimo sul web e ripreso da tanti blogger in cui lo definisce “il primo giornale che quando lo tocchi fa tin tin”, polemicamente, s’intende, alludendo al fatto che ha già raccolto circa 30 mila abbonamenti così, sulla fiducia.

In bocca al lupo per la nuova avventura, intanto il mio edicolante di fiducia, Davide, sa già che mi deve mettere da parte la prima copia.

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5 commenti »

  1. Avrà da parlare Ferrara, che fa vivere il suo giornale grazie a finanziamenti politici. Non per fare demagogia, ma prima di fare polemiche uno dovrebbe avere un po’ più di onestà intellettuale.

    Commento di ste — 22 settembre 2009 @ 8:58 am | Rispondi

    • Cosa vuoi che sia, per 3,5 milioni di euro pubblici l’anno… Giuliano difende l’importanza dei contributi statali per l’editoria perché garantisce la pluralità dell’informazione, anzi ne ha fatto una bandiera.
      Forse sarebbe il caso di riflettere davvero sulla libertà di stampa, cosa la mette in pericolo e come la si difende.
      Forse servirebbero giornali e giornalisti meno appiattiti sulla politica.

      Commento di lettera22punto0 — 22 settembre 2009 @ 11:32 am | Rispondi

      • Il problema è che i giornali, sempre di più, sono l’estensione di un gruppo politico. Non che sia una novità, questa, però la cosa sembra aver raggiunto un punto parossistico. Voglio dire, secondo me fa bene Repubblica a criticare il premier, però, sotto sotto, si nota che c’è un astio personale. E lo dico io che sono un antiberlusconiano convinto e di lunga data.
        Anche questa, alla fine, è perdita della libertà di stampa. Perché ci si concentra solo e sempre sul premier, pro o contro, ma sempre su Berlusconi.

        Commento di ste — 22 settembre 2009 @ 12:14 pm

  2. Infatti. Con la scelta bipolaristica in politica, gradualmente, ci siamo ritrovati con due sole visioni della realtà, una contrapposta all’altra. Ma non solo in politica, purtroppo. Il fatto è che questa visione in bianco o nero, senza più tonalità, come per una sorta di osmosi si è impossessata dei giornali e perfino dei blog (sono tutti uguali, ormai). Prova poi a sentir parlare le persone: se sai chi votano, o chi non votano, il più delle volte non hai neanche bisogno di chiedergli quel che pensano sui singoli argomenti, dall’immigrazione alle idee sulle tasse alla guerra ai temi etici: tutto omologato.
    L’aver contribuito a cambiare il modo di essere dell’uomo medio, in effetti va inserito tra le numerose colpe di Berlusconi. Almeno questa non è stata volontaria, credo…
    Per quel che riguarda i giornali invece è possibile che per conoscere quel che non funziona a destra devo leggere Repubblica e co. e per avere un’idea sui mali della sinistra mi tocca comprare Libero o Il Giornale? Perché un giornale solo non mi basta più?

    Commento di lettera22punto0 — 22 settembre 2009 @ 12:30 pm | Rispondi

  3. Consiglio la lettura di un intervento sulla serata di Moby Cult con Travaglio, in cui è stato presentato da Antonio Padellaro il nuovo giornale. http://www.rable.it/?p=1102.

    Commento di Massimo Rastelli — 22 settembre 2009 @ 9:21 pm | Rispondi


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