In questi giorni ho poco tempo da dedicare all’aggiornamento del blog. E così vi consiglio di andare a leggere il post sul blog del nostro (nel senso di Fixing) Saverio Mercadante, sui giornalisti morti nell’eroico adempimento del proprio lavoro (non sono militari ma in Afghanistan e in troppi altri posti ci lasciano le penne come chi indossa la divisa e spesso anche di più), che trae spunto dal film Fort Apàsc di Marco Risi sulla vera storia di Giancarlo Siani, giornalista free lance per il Mattino, unico giornalista ucciso dalla camorra.
Il film è inserito nella cinquina di papabili per andare a rappresentare l’Italia alla corsa all’Oscar.
E questo è il link al post che vi dicevo. Buona lettura.

Questa foto di Giancarlo Siani è stata tratta dal sito http://www.giancarlosiani.it