<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"
	>

<channel>
	<title>Lettera22punto0 - Blog di Loris Pironi</title>
	<atom:link href="http://lettera22punto0.wordpress.com/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://lettera22punto0.wordpress.com</link>
	<description>About comunicazione avanzata, giornalismi, evoluzione dell&#039;informazione</description>
	<lastBuildDate>Tue, 18 Jun 2013 01:07:23 +0000</lastBuildDate>
	<language>it</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.com/</generator>
<cloud domain='lettera22punto0.wordpress.com' port='80' path='/?rsscloud=notify' registerProcedure='' protocol='http-post' />
<image>
		<url>http://0.gravatar.com/blavatar/688b0d772f5996b43075d38d35021797?s=96&#038;d=http%3A%2F%2Fs2.wp.com%2Fi%2Fbuttonw-com.png</url>
		<title>Lettera22punto0 - Blog di Loris Pironi</title>
		<link>http://lettera22punto0.wordpress.com</link>
	</image>
	<atom:link rel="search" type="application/opensearchdescription+xml" href="http://lettera22punto0.wordpress.com/osd.xml" title="Lettera22punto0 - Blog di Loris Pironi" />
	<atom:link rel='hub' href='http://lettera22punto0.wordpress.com/?pushpress=hub'/>
		<item>
		<title>Primo giorno di scuola (di giornalismo)</title>
		<link>http://lettera22punto0.wordpress.com/2013/01/11/primo-giorno-di-scuola-di-giornalismo/</link>
		<comments>http://lettera22punto0.wordpress.com/2013/01/11/primo-giorno-di-scuola-di-giornalismo/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Jan 2013 11:47:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lettera22punto0</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giornalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Flying on line]]></category>
		<category><![CDATA[giornale a scuola]]></category>
		<category><![CDATA[giornale on line]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Liceo Economico]]></category>
		<category><![CDATA[Loris Pironi]]></category>
		<category><![CDATA[San Marino]]></category>
		<category><![CDATA[scuola di giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola Secondaria Superiore]]></category>
		<category><![CDATA[Simona Bisacchi Lenic]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://lettera22punto0.wordpress.com/?p=877</guid>
		<description><![CDATA[Una nuova avventura comincia. Ed è un&#8217;avventura estremamente stimolante, che posso vivere grazie al mio giornale, Fixing. Grazie alla collaborazione con alcuni professori e con la preside del Liceo Economico, istituto secondario superiore della Repubblica di San Marino, parte un corso di giornalismo che vedrà me e la mia &#8220;squadra&#8221; alle prese con un manipolo [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lettera22punto0.wordpress.com&#038;blog=9477413&#038;post=877&#038;subd=lettera22punto0&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Una nuova avventura comincia. Ed è un&#8217;avventura estremamente stimolante, che posso vivere grazie al mio giornale, Fixing. Grazie alla collaborazione con alcuni professori e con la preside del Liceo Economico, istituto secondario superiore della Repubblica di San Marino, parte un corso di giornalismo che vedrà me e la mia &#8220;squadra&#8221; alle prese con un manipolo di ben 19 ragazzi, studenti delle classi quarta e quinta. Diventeranno una vera e propria redazione, una redazione che sicuramente farà invidia a tanti altri direttori&#8230;<span id="more-877"></span></p>
<p>Oggi il primo incontro, tutti quanti insieme. I ragazzi saranno divisi in gruppi per un lavoro mirato e più approfondito. Tutti quanti si eserciteranno, leggeranno, scriveranno, si confronteranno. Scopriranno quanto possono essere importanti l&#8217;informazione e la comunicazione, soprattutto alla fine di quest&#8217;avventura si ritroveranno in mano gli strumenti per difendersi dalla eccessiva e/o cattiva informazione che li raggiunge anche dove e quando non se l&#8217;aspettano.</p>
<p>A questi ragazzi abbiamo messo disposizione una pagina del nostro settimanale e i nostri siti web per i mesi a venire, sino a primavera inoltrata.</p>
<p>Da anni curo, assieme a <a href="http://www.simonalenic.it" target="_blank">Simona Bisacchi Lenic</a>, mia moglie, un corso di giornalismo extra-scolastico che ha portato alla realizzazione di un <a href="http://flyingonline.wordpress.com/" target="_blank">giornale on line e di un blog, Flying</a>, un&#8217;esperienza davvero speciale. So bene, dunque, che i ragazzi hanno qualcosa da dire, che nell&#8217;ambito delle loro passioni hanno una competenza che talvolta &#8211; hainoi, lo devo dire &#8211; neanche giornalisti di lungo corso possono vantare. Quello che gli manca è l&#8217;esperienza, ma siamo qui per questo. C&#8217;è qualcosa di più bello che trasmettere l&#8217;amore per quello che si fa? Senza contare che poi io ho iniziato la mia carriera tanti tanti anni fa ormai quando avevo proprio la loro età&#8230;</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lettera22punto0.wordpress.com/877/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lettera22punto0.wordpress.com/877/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lettera22punto0.wordpress.com&#038;blog=9477413&#038;post=877&#038;subd=lettera22punto0&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://lettera22punto0.wordpress.com/2013/01/11/primo-giorno-di-scuola-di-giornalismo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/1b25afb90bae7b603054177d00ed38c5?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">lettera22punto0</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>E mer. Storie del nostro mare. Per la prima e ultima volta&#8230;</title>
		<link>http://lettera22punto0.wordpress.com/2012/10/13/e-mer-storie-del-nostro-mare-per-la-prima-e-ultima-volta/</link>
		<comments>http://lettera22punto0.wordpress.com/2012/10/13/e-mer-storie-del-nostro-mare-per-la-prima-e-ultima-volta/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 13 Oct 2012 12:28:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lettera22punto0</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[E mer storie del nostro mare]]></category>
		<category><![CDATA[Loris Pironi]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[Mulino d'Amleto]]></category>
		<category><![CDATA[Rimini]]></category>
		<category><![CDATA[Simona Bisacchi Lenic]]></category>
		<category><![CDATA[spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Stefania Succitti]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://lettera22punto0.wordpress.com/?p=866</guid>
		<description><![CDATA[Tenacia e caparbietà per far fronte ai marosi della vita, quelli che se non sei abbastanza forte ti spazzano via. Un pizzico di quell’eroismo a cui solo le persone normali sanno attingere nella sfida al destino quotidiano. E poi l’allegria della gente di Romagna, che unisce nelle difficoltà, che fa erompere un canto quando meno [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lettera22punto0.wordpress.com&#038;blog=9477413&#038;post=866&#038;subd=lettera22punto0&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Tenacia e caparbietà per far fronte ai marosi della vita, quelli che se non sei abbastanza forte ti spazzano via. Un pizzico di quell’eroismo a cui solo le persone normali sanno attingere nella sfida al destino quotidiano. E poi l’allegria della gente di Romagna, che unisce nelle difficoltà, che fa erompere un canto quando meno te l’aspetti.<br />
Questa storia è la storia di Pnel, il cui ciuffo “a pennello” indica la direzione del vento; è un coro di pescivendole che non si piegano; è una ciurma che affronta le tempeste, pur di tornare a casa. È la Rimini degli anni Trenta che vive e che sogna. Che pensa al pesce ma riesce già a immaginare gli ombrelloni, la bella vita che verrà.<br />
E dopo la guerra, infatti, la bella vita arriva. Porta i soldi, gli alberghi, le piscine. Porta la giusta dose di leggerezza. Porta anche altri problemi da affrontare, altre storie che s’intrecciano, davanti alla dolce risacca del Mare Adriatico.<br />
E la vita, beh quella, la vita, in fondo va sempre presa con ironia. Anche se il tempo passa e non ritorna. Perché in fondo c’è sempre un filo indissolubile che ci lega, noi, noi tutti, al nostro mare.</p>
<p><span id="more-866"></span></p>
<p><strong>Regia</strong> Stefania Succitti<br />
<strong>In scena</strong> Simona Bisacchi Lenic, Emanuela Ceccarini, Andrea Cenni, Stefano Della Rosa, Marco Donati, Federica Fabbri, Antonella Gelsomini, Marco Imola, Valeria Marioli, Niccolò Montini, Agnese Podgornik, Maurizio Vettraino e, come si dice in questi casi, per la prima e ultima volta in scena, il sottoscritto, Loris Pironi.<br />
<strong>Adattamento teatrale</strong> Stefania Succitti<br />
<strong>Monologhi originali</strong> <a href="http://www.simonalenic.it" target="_blank">Simona Bisacchi Lenic </a><br />
<strong>Scenografie</strong> Maurizio Vettraino, Andrea Cenni, Sonia De Angelis<br />
<strong>Luci</strong> Antonio Vanzolini<br />
<strong>Fisarmonica</strong> Cesare Succi</p>
<p>Questo è uno spettacolo teatrale. O un saggio, se preferite. Sicuramente è un lavoro che prova a raccontare storie che fanno parte della nostra tradizione. Storie vissute, storie familiari. Mio nonno era pescatore, ad esempio. E&#8217; uno dei motivi, forse, per cui mi sono cimentato in una simile avventura.</p>
<p>Comunque sia, per chi vedrà lo spettacolo e per tutti gli altri, vi &#8220;offro&#8221; un piccolo spaccato, un monologo tratto dal testo scritto da <strong><a href="http://www.simonalenic.it" target="_blank">Simona Bisacchi Lenic</a>,</strong> mia moglie peraltro. <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><em>Si crede che il tempo vada sempre e solo avanti.<br />
Ma nelle notti di burrasca il mare sale e scende, tutto si mescola e il tempo impazzisce.<br />
Spunta tra le onde la ninna nanna della Seppia, la serenata di Pnel per la sua Maria, una risata… Un canto d’osteria.<br />
Il rumore che sentite quando il mare è in tempesta sono le grida delle donne che chiamano i pescatori, sono i bombardamenti, sono una musica arrivata dall’America per farci ballare.<br />
Il mare fa andare il tempo su e giù… C’è un tempo vicino al fondale dove Pnel litiga ancora con la Saura e guarda le belle donne. E c’è un tempo ancora più in fondo dove i sogni di Pnel sono ancora sogni. Il mare coccola quel sogno, non lo fa venire su neanche nella burrasca, lo tiene segreto come il più prezioso dei tesori, come la giovinezza.<br />
E ride il mare, piange, e si arrabbia.<br />
Come un grande vecchio che nessuno ascolta più.</em></p>
<p>Qui sotto potete trovare una piccola galleria di immagini di quadri di quello che è il mio pittore riminese preferito, Demos Bonini. Piccola nel senso che ho estratto quattro sue opere, ma anche che non sono ad altissima risoluzione. Le ho pescate, è proprio il caso di dirlo, sul Balnea.net, sito-museo di storia balneare che ho scoperto essere un progetto del Centro Studi Mantegazza in collaborazione con il Comune di Rimini. <a href="http://www.balnea.net/default.asp?cmd=category&amp;id=53" target="_blank"><strong>CLICCANDO QUI</strong></a> infine potete ammirare altri quadri di Bonini con il mare come protagonista.</p>
<a href="http://lettera22punto0.wordpress.com/2012/10/13/e-mer-storie-del-nostro-mare-per-la-prima-e-ultima-volta/#gallery-866-1-slideshow">Clicca per vedere la presentazione.</a>
<p><strong>Sabato 13 e domenica 14 ottobre, ore 21 – Mulino d’Amleto di Rimini<br />
Prenotazione obbligatoria 0541.752056 &#8211; 335.8351487</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lettera22punto0.wordpress.com/866/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lettera22punto0.wordpress.com/866/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lettera22punto0.wordpress.com&#038;blog=9477413&#038;post=866&#038;subd=lettera22punto0&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://lettera22punto0.wordpress.com/2012/10/13/e-mer-storie-del-nostro-mare-per-la-prima-e-ultima-volta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/1b25afb90bae7b603054177d00ed38c5?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">lettera22punto0</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Astronauti nella storia. Intervista a Umberto Guidoni</title>
		<link>http://lettera22punto0.wordpress.com/2012/07/04/astronauti-nella-storia-intervista-a-umberto-guidoni/</link>
		<comments>http://lettera22punto0.wordpress.com/2012/07/04/astronauti-nella-storia-intervista-a-umberto-guidoni/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 04 Jul 2012 13:06:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lettera22punto0</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[astronauta]]></category>
		<category><![CDATA[Columbia]]></category>
		<category><![CDATA[diventare astronauta]]></category>
		<category><![CDATA[Endeavour]]></category>
		<category><![CDATA[fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[Mare di Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Nicholas Stern]]></category>
		<category><![CDATA[Notte Rosa]]></category>
		<category><![CDATA[Rimini]]></category>
		<category><![CDATA[Space shuttle]]></category>
		<category><![CDATA[spazio]]></category>
		<category><![CDATA[Umberto Guidoni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://lettera22punto0.wordpress.com/?p=847</guid>
		<description><![CDATA[Umberto Guidoni. Astronauta. Divulgatore scientifico. Persino politico (è stato Parlamentare Europeo dal 2004 al 2009, quindi ha sposato la causa di SeL). Nato nel 1954 a Roma è uno dei cinque astronauti italiani ad aver volato sullo Space Shuttle o sulla navicella Soyuz. Nel suo caso ha compiuto due missioni a bordo dello Shuttle, nel [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lettera22punto0.wordpress.com&#038;blog=9477413&#038;post=847&#038;subd=lettera22punto0&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Umberto Guidoni. Astronauta. Divulgatore scientifico. Persino politico (è stato Parlamentare Europeo dal 2004 al 2009, quindi ha sposato la causa di SeL). Nato nel 1954 a Roma è uno dei cinque astronauti italiani ad aver volato sullo <a href="http://lettera22punto0.wordpress.com/2011/07/21/space-shuttle-bentornato-a-casa-tutto-il-resto-e-storia/" target="_blank">Space Shuttle</a> o sulla navicella Soyuz. Nel suo caso ha compiuto due missioni a bordo dello Shuttle, nel 1996 con il Columbia (che sette anni più tardi esplose in volo al rientro nell’atmosfera) e nel 2001 con l’Endeavour. L’occasione per questa intervista è avvenuta a Rimini, nel corso del festival di letteratura per ragazzi Mare di Libri. Guidoni era a parlare dell’avventura dello spazio con i ragazzi e a presentare alcuni libri, tra cui “Dalla terra alla luna. Il progetto Apollo 40 anni dopo”. A margine dell’incontro abbiamo scambiato alcune considerazioni e raccolto le sue opinioni. Tutt’altro che scontate.</p>
<div id="attachment_850" class="wp-caption aligncenter" style="width: 650px"><a href="http://www.sanmarinofixing.com/smfixing/foto/8064-il-sogno-dellastronauta-umberto-guidoni-a-rimini-fotogallery.html" target="_blank"><img class="size-full wp-image-850 " title="Umberto Guidoni" src="http://lettera22punto0.files.wordpress.com/2012/07/guidoni_cover.jpg?w=640&#038;h=480" alt="" width="640" height="480" /></a><p class="wp-caption-text">Ph. Loris Pironi</p></div>
<p><span id="more-847"></span></p>
<p><strong>Che effetto le fa vedere lo Shuttle in un museo?</strong></p>
<p>“Diciamo che fa una certa impressione. Fino a ieri era cronaca, oggi è storia. E automaticamente proietta quelli che ci hanno volato sopra in questo contesto storico. Beh, devo dire che oggi mi sento un po’ più vecchio (e sorride, di un sorriso contagioso, ndr). Mi era capitato, in passato, quando vidi l’Apollo, di riflettere sugli astronauti che l’avevano utilizzato e confesso di aver pensato che erano matti… Un giorno forse, chi vedrà lo Shuttle in un museo, penserà che eravamo matti noi”.</p>
<p><strong>L’avventura dello spazio non si ferma qui, malgrado tutto. Qual è il ruolo ricoperto oggi dall’Italia e dall’Europa, dall’Agenzia spaziale italiana e quella europea?</strong></p>
<p>“Dopo un aumento degli investimenti dagli anni Novanta in poi, nel corso dell’ultimo decennio si è verificata una notevole inversione di tendenza, sia per quello che riguarda l’Italia che l’Europa. Questo è un settore in cui le conseguenze si vedono a effetto ritardato, oggi che siamo in fase calante godiamo ancora degli investimenti fatti vent’anni fa, ma in prospettiva sono piuttosto preoccupato. Questo perché di fronte all’entusiasmo convinto di paesi emergenti come Cina, India e anche Brasile, l’Europa, come gli Stati Uniti del resto, rischia di perdere una posizione di rilievo nella tecnologia spaziale. E sarebbe una perdita grave, a mio parere, resa ancor più grave dal fatto che è il frutto di una mancanza di visione prospettica”.</p>
<p><strong>In molti però si domandano perché investire in tecnologia spaziale.</strong></p>
<p>“Il punto vero infatti è proprio questo. Cosa ci guadagniamo? La domanda è legittima, per carità, e non si può dare una risposta che non sia retorica. Io penso che questo tipo di investimento vada fatto, e deve essere così partendo dalla convinzione che i risultati che arriveranno non sono conoscibili a priori.  L’idea che lo scopo della ricerca sia lo sviluppo tecnologico è corretta ma non completa. Un approccio del genere ci può permettere di rafforzare la tecnologia che già conosciamo, ma non di andare oltre. Faccio un esempio. Noi in questo modo possiamo raffinare una candela, farla bruciare più a lungo, più intensamente, ma sempre candela rimane. Per cambiare paradigma e arrivare alla lampadina ci serve l’elettromagnetismo. Poi, per passare dalla lampadina alla luce led è necessario ricorrere a un’altra scienza, ci serve la dinamica quantistica. Ecco perché dico che bisogna investire su altro. Poi c’è l’esigenza di capire l’uomo e l’universo che ci circonda: non è per quello che abbiamo riportato dalla luna (qualche centinaio di chili di sassi, rocce e polvere, ndr) che ci siamo andati”.</p>
<p><strong>Vedremo mai un uomo su Marte?</strong></p>
<p>“L’obiettivo è alla portata, ma chiaramente non oggi. Anzi è impossibile, oggi, dire quanto ci potrebbe volere. Se si investissero tutte le risorse a disposizione solo su questo progetto ci si potrebbe arrivare anche nel 2015, ma potrebbero servire anche cinquant’anni. Il punto è che con lo spirito attuale, se non si trovano risorse per guardare al futuro, rischiamo di giocarci anche il presente”.</p>
<p><strong>Scusi ma sta parlando di astronautica oppure di economia?</strong></p>
<p>“L’economia rischia di diventare autoreferenziale, se diventa il fine ultimo la società umana rischia di scomparire”.</p>
<p><strong>E quando invece assisteremo al primo contatto con un essere alieno? La domanda è tendenziosa…</strong></p>
<p>“E io concordo con la ‘tendenziosità’ della domanda. Potrebbe non avvenire mai, ma anche accadere in un tempo breve. Nessuno può mettere in dubbio che l’universo può accogliere forme di vita al di fuori della nostra terra, e ci sono forti probabilità che esista vita altrove. Il problema casomai è la distanza. E se ancora non è avvenuto un contatto ciò non significa nulla. Se poi investiamo risorse per l’esplorazione del cosmo, magari qualcosa in più può accadere”.</p>
<p><strong>Lei ha visto la terra dall’alto, da lontano. Da un’altra prospettiva. Anche la terra è una sorta di astronave, che percorre la sua rotta nel nostro sistema solare. Da anni la sua attività di divulgatore è affiancata anche da un impegno politico, al centro del quale ha posto proprio le tematiche ambientali.</strong></p>
<p>“In effetti questo è uno degli elementi che mi ha spinto a prendere iniziativa in ambito politico. Purtroppo i tempi sono diventati stretti, questa generazione dovrà prendere decisioni importanti per il futuro. Mi auguro che arrivino prima le decisioni che le conseguenze, e che la politica capisca la delicatezza e l’urgenza della situazione. Anche perché se non si interviene il rischio che corriamo è grave. Mi ha profondamente colpito il fatto che a lanciare l’allarme per l’ambiente sia venuto da Nicholas Stern, un economista, dopo aver analizzato i dati economici dei danni provocati dai disastri ambientali: è più conveniente prevenire. Però questo è un ragionamento che trova difficoltà ad essere capito e, per la politica, rischia di essere impopolare”.</p>
<p><strong>L’intervista è agli sgoccioli, siamo nella fase di rientro nell’atmosfera dopo tutto questo orbitare di argomenti che ci ha portato a parlare di tecnologia, economia e perfino filosofia, almeno indirettamente. Le ultime domande sono così, a volo radente. Poiché la chiacchierata è all’interno di un festival di letteratura non possiamo non chiedere se è Umberto Guidoni è un lettore di fantascienza.</strong></p>
<p>“Sì ne ho letta molta. Il mio autore preferito è forse Arthur Clarke, l’autore di ‘2001 odissea nello spazio’ e altre grandi storie di fantascienza, poi Asimov naturalmente e Ray Bradbury. Il suo ‘Cronache marziane’, al di là delle questioni stilistiche, è emblematico dell’approccio mentale di questo genere. La fantascienza ha come caratteristica quella di illustrarci una problematica ponendola fuori dal contesto normale”.</p>
<p><strong>Un astronauta ha nostalgia dello spazio?</strong></p>
<p>“Io almeno sì, lo ammetto. È un’esperienza che rimane dentro. Mi piacerebbe riviverla. È vero che ci sono i cosiddetti voli turistici, ma si tratta di voli parabolici suborbitali, ed è una cosa molto diversa”.</p>
<p><strong>Diventare astronauta è, o era, il sogno di molti bambini. C’è un percorso delineato per diventare astronauta?</strong></p>
<p>“Non c’è una vera e propria scuola, ma ci sono due possibili approcci: il pilotaggio di aerei militari e la ricerca scientifica. Sono due mondi che si uniscono in un’unica esperienza che è molto affascinante. Oggi possiamo dire che sta iniziando un vero e proprio percorso per questa carriera, e anche se in Europa i numeri sono piuttosto ristretti, gli astronauti sono una decina in tutto, esiste però una strada prefissata ed esiste un corpo astronautico europeo”.</p>
<p><a href="http://www.sanmarinofixing.com/smfixing/foto/8064-il-sogno-dellastronauta-umberto-guidoni-a-rimini-fotogallery.html" target="_blank"><strong>UMBERTO GUIDONI A RIMINI: GUARDA LA FOTOGALLERY</strong></a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lettera22punto0.wordpress.com/847/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lettera22punto0.wordpress.com/847/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lettera22punto0.wordpress.com&#038;blog=9477413&#038;post=847&#038;subd=lettera22punto0&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://lettera22punto0.wordpress.com/2012/07/04/astronauti-nella-storia-intervista-a-umberto-guidoni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/1b25afb90bae7b603054177d00ed38c5?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">lettera22punto0</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://lettera22punto0.files.wordpress.com/2012/07/guidoni_cover.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">Umberto Guidoni</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Io ne ho viste cose che voi umani&#8230; I trent&#8217;anni di Blade Runner al cinema e un po&#8217; di fantascienza assortita</title>
		<link>http://lettera22punto0.wordpress.com/2012/06/26/io-ne-ho-viste-cose-che-voi-umani-i-trentanni-di-blade-runner-al-cinema-e-un-po-di-fantascienza/</link>
		<comments>http://lettera22punto0.wordpress.com/2012/06/26/io-ne-ho-viste-cose-che-voi-umani-i-trentanni-di-blade-runner-al-cinema-e-un-po-di-fantascienza/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 26 Jun 2012 08:44:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lettera22punto0</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri mon amour]]></category>
		<category><![CDATA[30 anni Blade Runner]]></category>
		<category><![CDATA[Blade Runner]]></category>
		<category><![CDATA[Blade Runner frase celebre]]></category>
		<category><![CDATA[Blade Runner monologo]]></category>
		<category><![CDATA[Books Google]]></category>
		<category><![CDATA[Ciclo della fondazione]]></category>
		<category><![CDATA[Cronache Marziane]]></category>
		<category><![CDATA[Do Androids Dream of Electric Sheep?]]></category>
		<category><![CDATA[Dune]]></category>
		<category><![CDATA[fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[Fixing]]></category>
		<category><![CDATA[Frank Herbert]]></category>
		<category><![CDATA[Google Libri]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[Isaac Asimov]]></category>
		<category><![CDATA[letture]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[Ma gli androidi sognano pecore elettriche?]]></category>
		<category><![CDATA[Mare di Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Nightfall]]></category>
		<category><![CDATA[Notturno]]></category>
		<category><![CDATA[Philip K. Dick]]></category>
		<category><![CDATA[Ray Bradbury]]></category>
		<category><![CDATA[Rimini]]></category>
		<category><![CDATA[Robert Silverberg]]></category>
		<category><![CDATA[romanzi di fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[San Marino]]></category>
		<category><![CDATA[Space shuttle]]></category>
		<category><![CDATA[Umberto Guidoni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://lettera22punto0.wordpress.com/?p=831</guid>
		<description><![CDATA[I&#8217;ve seen things you people wouldn&#8217;t believe&#8230; Questa frase, che mai come oggi dovrebbe risuonarci nelle orecchie con il clangore dell’attualità ogni volta che accendiamo la televisione, ogni volta che ci capita di sfogliare un giornale, ha toccato nel profondo le coscienze degli spettatori esattamente trent’anni fa. Trent&#8217;anni. Tanto è passato dall’uscita di quel capolavoro [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lettera22punto0.wordpress.com&#038;blog=9477413&#038;post=831&#038;subd=lettera22punto0&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>I&#8217;ve seen things you people wouldn&#8217;t believe&#8230;</em></p>
<p>Questa frase, che mai come oggi dovrebbe risuonarci nelle orecchie con il clangore dell’attualità ogni volta che accendiamo la televisione, ogni volta che ci capita di sfogliare un giornale, ha toccato nel profondo le coscienze degli spettatori esattamente trent’anni fa.</p>
<div id="attachment_834" class="wp-caption aligncenter" style="width: 686px"><a href="http://lettera22punto0.files.wordpress.com/2012/06/philip_dick-ridley_scott.jpg"><img class="size-full wp-image-834" title="Philip_Dick-Ridley_Scott" src="http://lettera22punto0.files.wordpress.com/2012/06/philip_dick-ridley_scott.jpg?w=676&#038;h=545" alt="" width="676" height="545" /></a><p class="wp-caption-text">Philip K. Dick at studio with director Ridley Scott<br />Photo: Kim Gottlieb. Courtesy of Isa Dick-Hackett</p></div>
<p><span id="more-831"></span></p>
<p>Trent&#8217;anni. Tanto è passato dall’uscita di quel capolavoro cinematografico (e, prima ancora, letterario) che è <strong>Blade Runner.</strong> Era il 25 giugno del 1982, l’anno dei mondiali (per noi italiani almeno), l’anno in cui la fantascienza cinematografica toccò una delle sue vette più alte.</p>
<p><em>Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi.</em></p>
<p>Il resto della frase è a memoria, imperitura; le navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione, i raggi B che balenavano nel buio…</p>
<p>È la fantascienza che diventa poesia, è un genere letterario troppo a lungo e maledettamente a torto considerato di serie B.</p>
<p>Il libro di Philip K. Dick da cui è stato tratto Blade Runner lo trovate in libreria con il bizzarro titolo <strong>Ma gli androidi sognano pecore elettriche?</strong>, che a sua volta non è il sogno di un traduttore folle (come davo quasi per scontato, un tempo, lo ammetto…) ma la letterale traduzione di <strong>Do Androids Dream of Electric Sheep?.</strong></p>
<p>Poiché amo la fantascienza da tempo immemore, approfitto di questo post e mi permetto di suggerire alcuni titoli.</p>
<p>Non posso non partire da <strong>Isaac Asimov,</strong> per reverenza quasi; e qui oltre al <strong>Ciclo della Fondazione</strong> e ai romanzi dedicati ai robot suggerisco un titolo che mi ha affascinato per anni, <strong>Notturno,</strong> un romanzo scritto a quattro mani con <strong>Robert Silverberg</strong> che riprende a sua volta un racconto dello stesso Asimov del 1941. Il libro è abbastanza introvabile, anche in rete. Poiché dopo averla prestata, la mia vecchia copia, letta e riletta negli anni, deve essere finita &#8211; tanto per cambiare &#8211; in un buco nero, mi sono dato da fare e alla fine sono riuscito a reperire sul web (grazie al prezioso servizio di <a href="http://books.google.it/" target="_blank">Google Libri</a>) una copia del racconto originale<strong> (Nightfall)</strong> che, con qualche fatica, ho appena riletto in inglese.</p>
<p>Altro consiglio per i neofiti del genere è tutto il ciclo di <strong>Dune,</strong> vero capolavoro di Frank Herbert, un mondo che ti entra dentro e con cui sei destinato a convivere per millenni. E ancora il compianto Ray Bradbury con il suo <strong>Cronache Marziane</strong> di cui ho avuto il piacere di parlare recentemente, a Rimini, in occasione del festival <strong>Mare di Libri,</strong> niente meno che con <strong>Umberto Guidoni,</strong> uno degli astronauti italiani che hanno viaggiato sullo <a href="http://lettera22punto0.wordpress.com/2011/07/21/space-shuttle-bentornato-a-casa-tutto-il-resto-e-storia/" target="_blank"><strong>Space Shuttle,</strong></a> nel corso di un’intervista che potrete leggere sul numero di San Marino Fixing, il mio settimanale, in edicola venerdì 29 giugno 2012.</p>
<p>Di proposte e suggerimenti ne avrei tanti altri… il bello dei blog è proprio questo: se c’è un interesse si vede. E a quel punto ne riparlareremo.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lettera22punto0.wordpress.com/831/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lettera22punto0.wordpress.com/831/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lettera22punto0.wordpress.com&#038;blog=9477413&#038;post=831&#038;subd=lettera22punto0&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://lettera22punto0.wordpress.com/2012/06/26/io-ne-ho-viste-cose-che-voi-umani-i-trentanni-di-blade-runner-al-cinema-e-un-po-di-fantascienza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/1b25afb90bae7b603054177d00ed38c5?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">lettera22punto0</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://lettera22punto0.files.wordpress.com/2012/06/philip_dick-ridley_scott.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">Philip_Dick-Ridley_Scott</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Sarkò inciampa e il suo battito d’ali scatena una tempesta in Germania. Riflessioni sulle Presidenziali in Francia</title>
		<link>http://lettera22punto0.wordpress.com/2012/04/30/sarko-inciampa-e-il-suo-battito-dali-scatena-una-tempesta-in-germania-riflessioni-sulle-presidenziali-in-francia/</link>
		<comments>http://lettera22punto0.wordpress.com/2012/04/30/sarko-inciampa-e-il-suo-battito-dali-scatena-una-tempesta-in-germania-riflessioni-sulle-presidenziali-in-francia/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 08:35:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lettera22punto0</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[angela merkel]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni Presidenziali]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Francois Hollande]]></category>
		<category><![CDATA[Germania]]></category>
		<category><![CDATA[liberismo]]></category>
		<category><![CDATA[Nicolas Sarkozy]]></category>
		<category><![CDATA[rigore]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://lettera22punto0.wordpress.com/?p=823</guid>
		<description><![CDATA[Una politica economica di solo rigore e tasse, non servirebbe un tecnico per capirlo, non porta da nessuna parte. Deprime, le persone (basti guardare l&#8217;ondata di suicidi tra lavoratori che hanno perso il posto e imprenditori che hanno visto andar bruciata la fatica di una vita), le economie nazionali e i mercati finanziari e impedisce [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lettera22punto0.wordpress.com&#038;blog=9477413&#038;post=823&#038;subd=lettera22punto0&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><a href="http://lettera22punto0.files.wordpress.com/2012/04/merkel-sarkozy-orizz_bn1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-826" title="merkel-sarkozy-orizz_BN" src="http://lettera22punto0.files.wordpress.com/2012/04/merkel-sarkozy-orizz_bn1.jpg?w=640&#038;h=237" alt="" width="640" height="237" /></a></p>
<p>Una politica economica di solo rigore e tasse, non servirebbe un <em>tecnico</em> per capirlo, non porta da nessuna parte. Deprime, le persone (basti guardare l&#8217;ondata di suicidi tra lavoratori che hanno perso il posto e imprenditori che hanno visto andar bruciata la fatica di una vita), le economie nazionali e i mercati finanziari e impedisce di programmare una ripresa vera e sana, che riporti le economie occidentali su binari di buon senso e sostenibilità. Così non si va da nessuna parte insomma, e noi italiani non possiamo neanche prendercela con Mario Monti perché tanto con agilità schiverebbe l&#8217;accusa, rilanciandola all&#8217;Europa. L&#8217;Europa che non è l&#8217;Unione Europea, bensì la Germania. Anzi Angela Merkel. Anzi, la Germania appoggiata alla Francia, Angela Merkel con la mano sulla spalla del suo fido scudiero Nicolas Sarkozy. Qualcosa però potrebbe cambiare nello scacchiere internazionale con le elezioni francesi del prossimo sei maggio 2012. Sarkozy ha preso una bella batosta al primo turno e il favorito per la successione, il socialista Hollande, pare non aver proprio l&#8217;intenzione di proseguire sulla strada percorsa finora. Questo avrebbe importanti ripercussioni in tutta Europa, Italia compresa. Ora, detto che se fossi un elettore francese non so se mi affiderei alle idee di Hollande, da italiano non posso però fare a meno di auspicare una variazione sul tema di questo rigorismo miope che ci sta portando tutti verso il baratro.</p>
<p>Sull&#8217;ultimo numero di <strong><a href="http://www.sanmarinofixing.com" target="_blank">Fixing</a></strong> ho approfondito l&#8217;argomento. Lo rilancio anche qui, sul mio blog. Buona lettura!</p>
<p><span id="more-823"></span></p>
<p>La teoria pseudo-fisico-filosofica della correlazione tra il battito d’ali della farfalla e l’uragano si può applicare tranquillamente anche alle dinamiche di quest’Europa malaticcia e stenta. Così capita che la caduta, neanche definitiva, di un piccolo (di statura) premier nella sua stanzetta all’Eliseo spazzi come un vento impetuoso le pianure di mezzo continente. E pensare, poi, che tale caduta non è neppure definitiva.</p>
<p>L’esito del primo turno delle elezioni in Francia ha già avuto ripercussioni importanti in diversi Paesi, tra cui l’Italia e la Germania. Oltre Manica no perché lassù, in mezzo al mare fanno sì parte dell’Europa ma continuano a cantare beatamente “God save the Pound”, malgrado la Gran Bretagna sia il vero malato d’Europa, con un debito pubblico spaventoso, oltre mille miliardi di sterline, e un disavanzo commerciale da vent’anni in rosso (parliamo di 3,4 miliardi di sterline a febbraio).</p>
<p>Ma non divaghiamo, prima la notizia come dicono i vecchi cronisti, noi compresi. E la notizia è che Monsieur <strong>Nicolas Sarkozy</strong> è stato sconfitto al primo turno in maniera piuttosto bruciante. Lo avrete certamente letto nelle notizie battute dalle agenzie e ribadite da tutti i media in questi giorni, <strong>Francois Hollande<em> </em></strong><em></em>ha riportato almeno momentaneamente il Partito Socialista ad essere la prima forza politica d’Oltralpe, davanti ai conservatori del Presidente uscente Sarkozy; ancora una volta, come spesso accade quando le cose non vanno troppo bene, le ali estreme dello schieramento fanno incetta di voti, e infatti all’estrema destra Marine Le Pen ha portato a casa ben il 18% dei voti, mentre si sfrega le mani all’estrema sinistra anche Jean-Luc Mélenchon (11%).</p>
<p>I giochi chiaramente non sono ancora fatti. L’osso duro Sarkò non molla e prova a vedere se è possibile cercare di portare a casa un’alleanza con quell’ultradestra da sempre evitata come la peste, senza perdere nel contempo l’appeal che gli rimane nell’elettorato moderato. Di sicuro, considerato che i cittadini francesi non sono costretti a patire le stesse pene dei greci, dei portoghesi, degli spagnoli, degli italiani (detta così sembra una barzelletta ma non lo è) c’è qualcosa che non è andata giù agli elettori di Sarkozy, che lo hanno punito come mai è accaduto al Presidente uscente. E la chiave di volta ancora una volta è una donna. No, non Carla Bruni, la Premiere Dame che sta incominciando a fare ginnastica facciale per poter ricorrere ad un’espressione mimica di disappunto in caso di sconfitta del maritino. Piuttosto quella signora tedesca, un po’ rotondetta, che sta mettendo in riga tutta l’Europa, proprio appoggiandosi sul braccio di Sarkò.</p>
<p>Sull’argomento ci torneremo tra breve. Chi è intanto, Francois Hollande? Socialista, se non per le proprie idee economiche almeno su altri temi (ha appena promesso il voto agli stranieri già entro l’anno prossimo…), ama parlare di ambiente e viaggia in treno. Il suo approccio socialista è così aperto che, in Italia, piace quasi più agli esponenti di centrodestra che non al Pd. Il fu ministro Tremonti parla benissimo di lui, ad esempio. È uno convinto della bontà degli eurobond, non apprezza (eufemismo) la linea tutta rigore e sacrifici che la strana coppia Sarkozy-Merkel ha imposto a tutta l’Europa, anzi è posizione pubblica conclamata la sua opposizione al patto fiscale per regole di bilancio più severe. Hollande ha capito, insomma, che una politica fatta di sole tasse e tagli è deprimente per la crescita, e che questa sua posizione, più di qualsiasi altro punto di forza del suo programma, può valergli la vittoria.</p>
<p>Dicevamo delle conseguenze del voto francese. Non ci soffermiamo più di tanto sulla <em>tranvata</em> ricevuta dalle borse appena conosciuto l’esito del primo turno delle Presidenziali e il relativo shock dello spread: più che un economista ormai servirebbe uno psicologo per spiegare e guarire i traumi dei mercati. In Germania invece incomincia a vacillare non solo il patto d’acciaio all’<em>eau de Vichy</em> con i cuginetti francesi. Angela Merkel, oltre a rischiare di perdere l’alleato principale, come un gigante d’argilla vede vacillare le basi del proprio rigorismo intransigente. Chissà, forse anche in Germania hanno capito che la signora sta facendo come quel macchinista-ferroviere anarchico della ballata di gucciniana memoria: <em>lanciata a bomba</em> (<em>contro l’ingiustizia</em> dice il verso, ma la nostra analogia si ferma giusto un attimo prima) aspetta <em>sol lo schianto.</em> E noi con lei. Sempre che il buon Hollande non riesca prima a tirare il freno d’emergenza.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lettera22punto0.wordpress.com/823/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lettera22punto0.wordpress.com/823/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lettera22punto0.wordpress.com&#038;blog=9477413&#038;post=823&#038;subd=lettera22punto0&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://lettera22punto0.wordpress.com/2012/04/30/sarko-inciampa-e-il-suo-battito-dali-scatena-una-tempesta-in-germania-riflessioni-sulle-presidenziali-in-francia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/1b25afb90bae7b603054177d00ed38c5?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">lettera22punto0</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://lettera22punto0.files.wordpress.com/2012/04/merkel-sarkozy-orizz_bn1.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">merkel-sarkozy-orizz_BN</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Non siamo uguali neanche davanti alla morte</title>
		<link>http://lettera22punto0.wordpress.com/2012/04/04/non-siamo-uguali-neanche-davanti-alla-morte/</link>
		<comments>http://lettera22punto0.wordpress.com/2012/04/04/non-siamo-uguali-neanche-davanti-alla-morte/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 04 Apr 2012 14:48:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lettera22punto0</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://lettera22punto0.wordpress.com/?p=821</guid>
		<description><![CDATA[C’è uno sparuto drappello di persone che sfila verso i Campi Elisi. Non hanno fretta, non più. Proseguono in fila indiana, ciascuno portando qualcosa con sé. Chi un libro di poesie, chi un clarinetto, una manciata di farfalle colorate. Questa lieve sfilata vede aggiungersi di tanto in tanto qualcuno. Ora c’è anche una bimba, con [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lettera22punto0.wordpress.com&#038;blog=9477413&#038;post=821&#038;subd=lettera22punto0&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>C’è uno sparuto drappello di persone che sfila verso i Campi Elisi. Non hanno fretta, non più. Proseguono in fila indiana, ciascuno portando qualcosa con sé. Chi un libro di poesie, chi un clarinetto, una manciata di farfalle colorate. Questa lieve sfilata vede aggiungersi di tanto in tanto qualcuno. Ora c’è anche una bimba, con un orsacchiotto in mano. <span id="more-821"></span><br />Parliamo della morte perché amiamo la vita. Parliamo della morte perché, è inutile negarlo, possiamo anche abituarci a questo concetto, ma ci fa paura e continuerà a farcene. Non parliamo delle morti che ci toccano da vicino, non ora, non in queste poche righe. Per noi quelle morti sono come l’implosione di un buco nero, che risucchia le nostre energie, che momentaneamente ci acceca, fino a che non riusciamo a lavarci via di dosso il dolore. Qui parliamo delle morti che lasciano il vuoto in quell’entità astratta che è l’immaginario collettivo. Parliamo delle morti che riempiono le pagine dei giornali, che non potremmo ignorare neanche volendo, perché finiscono persino per intasare la bacheca dei social network. Dobbiamo farci i conti, con queste morti qui perché, che ci piaccia o no, ci fanno riflettere. Ci sono i morti famosi, che ci obbligano a pensare al vuoto che hanno lasciato. Elio Pagliarani con le sue poesie, Lucio Dalla con le sue canzoni, Tonino Guerra con la poliedricità della sua arte. L’ultimo in ordine di tempo, almeno nel momento in cui stiamo scivolando giù tra queste righe è lo scrittore Antonio Tabucchi. Ci sono poi le morti che riempiono le pagine di cronaca, e spesso fanno traboccare i cuori di tristezza. Non solo per questioni di contiguità territoriale: è il caso della piccola Dayana e di papà Williams. È brutto dirlo, ma chi lavora in una redazione lo sa bene: c’è una scala ben precisa di dolore collettivo. Fa più effetto la morte di un militare in missione all’estero che di un qualsiasi lavoratore in patria. Quella di un attore televisivo piuttosto che di un poeta. <br />Per certi versi, neanche davanti alla morte siamo tutti uguali.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lettera22punto0.wordpress.com/821/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lettera22punto0.wordpress.com/821/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lettera22punto0.wordpress.com&#038;blog=9477413&#038;post=821&#038;subd=lettera22punto0&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://lettera22punto0.wordpress.com/2012/04/04/non-siamo-uguali-neanche-davanti-alla-morte/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/1b25afb90bae7b603054177d00ed38c5?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">lettera22punto0</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Lucio Dalla, le sue canzoni più belle tutte da ascoltare</title>
		<link>http://lettera22punto0.wordpress.com/2012/03/01/lucio-dalla-le-sue-canzoni-piu-belle-tutte-da-ascoltare-5/</link>
		<comments>http://lettera22punto0.wordpress.com/2012/03/01/lucio-dalla-le-sue-canzoni-piu-belle-tutte-da-ascoltare-5/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Mar 2012 14:32:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lettera22punto0</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[4 Marzo 1943 video]]></category>
		<category><![CDATA[4/3/43 video]]></category>
		<category><![CDATA[Anna e Marco video]]></category>
		<category><![CDATA[ascolta le più belle canzoni di Lucio Dalla]]></category>
		<category><![CDATA[Ayrton video]]></category>
		<category><![CDATA[Balla balla ballerino video]]></category>
		<category><![CDATA[Cara video]]></category>
		<category><![CDATA[Caruso video]]></category>
		<category><![CDATA[Cosa sarà video]]></category>
		<category><![CDATA[La settima luna video]]></category>
		<category><![CDATA[L’anno che verrà video]]></category>
		<category><![CDATA[L’ultima luna video]]></category>
		<category><![CDATA[le più belle canzoni]]></category>
		<category><![CDATA[Lucio Dalla]]></category>
		<category><![CDATA[Ma come fanno i marinai video]]></category>
		<category><![CDATA[Nuvolari video]]></category>
		<category><![CDATA[Piazza Grande video]]></category>
		<category><![CDATA[Quale allegria video. Com'è profondo il mare video]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://lettera22punto0.wordpress.com/2012/03/01/lucio-dalla-le-sue-canzoni-piu-belle-tutte-da-ascoltare-5/</guid>
		<description><![CDATA[Come si racconta la notizia della morte di un personaggio conosciuto come Lucio Dalla? Ce lo siamo chiesto oggi, in redazione. Oltre alle cinque &#8220;W&#8221; &#8211; chi dove come quando perché &#8211; si può dare spazio ai messaggi di cordoglio giunti da ogni latitudine. Ricordare la sua carriera, l&#8217;ultima apparizione in televisione, al Festival di [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lettera22punto0.wordpress.com&#038;blog=9477413&#038;post=787&#038;subd=lettera22punto0&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Come si racconta la notizia della morte di un personaggio conosciuto come Lucio Dalla? Ce lo siamo chiesto oggi, in redazione. Oltre alle cinque &#8220;W&#8221; &#8211; chi dove come quando perché &#8211; si può dare spazio ai messaggi di cordoglio giunti da ogni latitudine. Ricordare la sua carriera, l&#8217;ultima apparizione in televisione, al Festival di Sanremo. Poi si possono pescare personaggi più o meno famosi che raccontano come l&#8217;hanno conosciuto, quanto gli erano amici, come gli mancherà.</p>
<p>Ci sono poi i social network, dove è stata una vera e propria corsa a dire quanto è triste questo giorno.</p>
<p>Ed è triste davvero, anche per noi che le cose siamo chiamati a raccontarle e quindi dovremmo essere distaccati. Piuttosto i social network ci hanno fatto capire quanto è amato, e forse anche questo ha portato i siti di news più abitualmente più cliccati (da Corriere.it in giù) a dedicare grande spazio alla notizia. Sulla rete è possibile capire in tempo reale cosa &#8220;tira&#8221; e di conseguenza cavalcare la notizia.</p>
<p>A noi cavalcare la notizia non interessa, non ne abbiamo bisogno. Così abbiamo fatto una scelta più di &#8220;pancia&#8221;. E alla fine, sul nostro sito internet, <a href="www.sanmarinofixing.com"><strong>www.sanmarinofixing.com</strong></a>, abbiamo deciso di ricordare Dalla a modo nostro.</p>
<p>Come?</p>
<p>La notizia in breve, perché non c&#8217;è molto da aggiungere.</p>
<p><a href="http://www.sanmarinofixing.com/smfixing/categorie/cultura/7314-ciao-lucio-la-recensione-dellultimo-concerto-con-de-gregori.html" target="_blank"><strong>L&#8217;ultima recensione e una foto quasi rubata a Rimini, in darsena,</strong></a> dove era di casa.</p>
<p><a href="http://www.sanmarinofixing.com/smfixing/categorie/cultura/7317-lucio-dalla-cosi-scrissi-la-canzone-caruso.html" target="_blank"><strong>Un suo personale ricordo, stralcio di un&#8217;intervista, con il racconto di come è nata &#8220;Caruso&#8221;.</strong></a></p>
<p>E poi le sue canzoni. Abbiamo messo in fila quelle che più amiamo. Eccole.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h1><a href="http://www.sanmarinofixing.com/smfixing/categorie/cultura/7316-lucio-dalla-ascoltate-le-sue-canzoni-piu-belle.html" target="_blank"><strong>ASCOLTA LE CANZONI PIU&#8217; BELLE DI LUCIO DALLA</strong></a></h1>
<p>&nbsp;</p>
<p>Personalmente Lucio Dalla è stato il mio primo concerto dal vivo, io, ragazzino, allo stadio Romeo Neri di Rimini. Indimenticabile. Tra le canzoni che fece allora, ricordo ancora una strepitosa &#8220;Nuvolari&#8221;.</p>
<div><span class='embed-youtube' style='text-align:center; display: block;'><iframe class='youtube-player' type='text/html' width='425' height='355' src='http://www.youtube.com/embed/qdeqY6HCKco?version=3&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;wmode=transparent' frameborder='0'></iframe></span><br />
<a title="San Marino Fixing" href="http://www.sanmarinofixing.com/smfixing/index.php?option=com_hwdvideoshare&amp;Itemid=115">Archivio Video</a></div>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lettera22punto0.wordpress.com/787/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lettera22punto0.wordpress.com/787/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lettera22punto0.wordpress.com&#038;blog=9477413&#038;post=787&#038;subd=lettera22punto0&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://lettera22punto0.wordpress.com/2012/03/01/lucio-dalla-le-sue-canzoni-piu-belle-tutte-da-ascoltare-5/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/1b25afb90bae7b603054177d00ed38c5?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">lettera22punto0</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Gioele Dix, intervista sul suo Sogno di una notte di mezza estate</title>
		<link>http://lettera22punto0.wordpress.com/2012/02/22/gioele-dix-intervista-sul-suo-sogno-di-una-notte-di-mezza-estate/</link>
		<comments>http://lettera22punto0.wordpress.com/2012/02/22/gioele-dix-intervista-sul-suo-sogno-di-una-notte-di-mezza-estate/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 16:02:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lettera22punto0</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Flying]]></category>
		<category><![CDATA[Gioele Dix]]></category>
		<category><![CDATA[San Marino]]></category>
		<category><![CDATA[Simona Bisacchi Lenic]]></category>
		<category><![CDATA[Sogno di una notte di mezza estate]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[William Shakespeare]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://lettera22punto0.wordpress.com/?p=767</guid>
		<description><![CDATA[Questa sera (22 febbraio 2012) a teatro, a San Marino, Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare, una versione che si suppone particolare, comica, come la vedeva lo stesso Bardo (e come non si vede mai o quasi), per la regia di Gioele Dix e, nel cast, i comici di Zelig. Io [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lettera22punto0.wordpress.com&#038;blog=9477413&#038;post=767&#038;subd=lettera22punto0&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sanmarinofixing.com/smfixing/categorie/cultura/7239-san-marino-gioele-dix-cosi-sogno-la-mezza-estate-di-shakespeare.html"><img class="aligncenter size-medium wp-image-768" title="Gioele-Dix" src="http://lettera22punto0.files.wordpress.com/2012/02/dix-gioele.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Questa sera (22 febbraio 2012) a teatro, a San Marino, Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare, una versione che si suppone particolare, comica, come la vedeva lo stesso Bardo (e come non si vede mai o quasi), per la regia di Gioele Dix e, nel cast, i comici di Zelig. Io sarò là, assieme a <a href="http://www.simonalenic.it" target="_blank">Simona B. Lenic</a> e ai ragazzi della redazione di <a href="http://flyingonline.wordpress.com/" target="_blank">Flying</a>.</p>
<p>All&#8217;interno, intanto, l&#8217;intervista a Gioele Dix, realizzata da Alessandro Carli e pubblicata sul sito del mio giornale, <a href="www.sanmarinofixing.com" target="_blank">www.sanmarinofixing.com</a>.</p>
<p>Buona lettura!<span id="more-767"></span></p>
<p>[...]</p>
<p><strong>Quando accade la mezza estate? </strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p>“Nella tradizione, a metà maggio. Era una festa orgiastica, carnevalesca, legata al mito dei popoli celtici. Si andava nel bosco e si assumevano sostanze particolari. Da un punto di vista filologico, sarebbe a maggio. Per noi invece è in estate. Noi poi abbiamo debuttato in luglio al teatro romano di Verona. E’ uno dei tanti misteri legati al Bardo… tanti davvero: dalla ricostruzione di chi fosse davvero Shakespeare – uno solo o un gruppo di persone – sino alla veridicità dei tuoi scritti. Shakespeare fa una serie di mix interessanti, nel ‘Sogno di una notte di mezza estate’: c’è l’antica Grecia ed Atene, un gruppo di suore – un elemento anacronistico – e sceglie una festa tipicamente medievale. Un gioco di fantasia”.</p>
<p><strong>Dove avete ambientato la pièce?</strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p>“In una specie di periferia post industriale contemporanea. Qui si incontra un locale che si chiama ‘Dream’. E’ bello trovare un teatro fuori dal tempo”.</p>
<h2></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h1><a href="http://www.sanmarinofixing.com/smfixing/categorie/cultura/7239-san-marino-gioele-dix-cosi-sogno-la-mezza-estate-di-shakespeare.html" target="_blank"><strong>[...] CONTINUA A LEGGERE L&#8217;INTERVISTA</strong></a></h1>
<p>-</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lettera22punto0.wordpress.com/767/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lettera22punto0.wordpress.com/767/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lettera22punto0.wordpress.com&#038;blog=9477413&#038;post=767&#038;subd=lettera22punto0&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://lettera22punto0.wordpress.com/2012/02/22/gioele-dix-intervista-sul-suo-sogno-di-una-notte-di-mezza-estate/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/1b25afb90bae7b603054177d00ed38c5?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">lettera22punto0</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://lettera22punto0.files.wordpress.com/2012/02/dix-gioele.jpg?w=300" medium="image">
			<media:title type="html">Gioele-Dix</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Un mio breve racconto per voi: &#8220;Fokker&#8221;</title>
		<link>http://lettera22punto0.wordpress.com/2012/02/16/un-mio-breve-racconto-per-voi-fokker/</link>
		<comments>http://lettera22punto0.wordpress.com/2012/02/16/un-mio-breve-racconto-per-voi-fokker/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 10:57:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lettera22punto0</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[6000 caratteri per un museo]]></category>
		<category><![CDATA[barone rosso]]></category>
		<category><![CDATA[concorso letterario]]></category>
		<category><![CDATA[Fokker]]></category>
		<category><![CDATA[Istituto Beni Culturali Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Loris Pironi]]></category>
		<category><![CDATA[racconto]]></category>
		<category><![CDATA[Simona Bisacchi Lenic]]></category>
		<category><![CDATA[triplano Fokker]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://lettera22punto0.wordpress.com/?p=757</guid>
		<description><![CDATA[Qualche anno fa l’Istituto Regionale per i beni culturali organizzò un concorso di scrittura intitolato “6.000 caratteri per un museo. Luoghi d’incontro e nuove narrazioni nei musei dell’Emilia Romagna”. I partecipanti furono ben centosessanta, provenienti da tutta la regione, e il compito di selezionare i vincitori spettò a una giuria di esperti. Tra i quindici [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lettera22punto0.wordpress.com&#038;blog=9477413&#038;post=757&#038;subd=lettera22punto0&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Qualche anno fa l’Istituto Regionale per i beni culturali organizzò un concorso di scrittura intitolato “6.000 caratteri per un museo. Luoghi d’incontro e nuove narrazioni nei musei dell’Emilia Romagna”. I partecipanti furono ben centosessanta, provenienti da tutta la regione, e il compito di selezionare i vincitori spettò a una giuria di esperti. Tra i quindici premiati compare il racconto di Loris Pironi – allora redattore di un quotidiano, oggi direttore di San Marino Fixing – che per l’occasione scrisse Fokker, storia ambientata al Museo dell’Aviazione di Cerbaiola.</strong></em> <strong><em>Elementi fantastici e note storiche si intrecciano in questa favola contemporanea, che racchiude una trama romantica e sfuma nel mistero. </em> <a href="http://www.simonalenic.it" target="_blank">(Simona Bisacchi Lenic)</a></strong></p>
<p>Bene, questo racconto è stato rispolverato proprio in questi giorni e pubblicato sulla Terza Pagina di Fixing, nello spazio che abbiamo deciso di dedicare al buon vecchio feuilleton.</p>
<p>Entrate dunque se volete leggere il mio racconto. O se vi va potete anche farvelo raccontare: c&#8217;è infatti anche un file audio realizzato dall&#8217;IBC.</p>
<p><a href="http://lettera22punto0.files.wordpress.com/2012/02/fokker.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-758" title="Fokker" src="http://lettera22punto0.files.wordpress.com/2012/02/fokker.jpg?w=300&#038;h=183" alt="" width="300" height="183" /></a><span id="more-757"></span></p>
<p><strong>Fokker <em>(di Loris Pironi)</em></strong></p>
<p>Era la mattina del 20 giugno quando un pullman di ragazzi e ragazze provenienti da Colonia lasciò la piccola pensione nel centro della zona di Marina per una visita di mezza giornata, inclusa nel pacchetto-vacanza, al Museo dell’Aviazione, appoggiato quasi per caso su un lato della Superstrada che porta verso le tre penne arroccate sul monte simbolo della Repubblica di San Marino.<br />
Vocianti e irrequieti, i ragazzi si aggiravano tra le armi contraeree scambiandosi battute ad alta voce, fino a quando una nuova ed evanescente curiosità li portò a scoprire i vari modelli di aerei militari e civili esposti sul lato della collina che guarda la Superstrada. E furono altri schiamazzi. La guida si terse il sudore con un fazzoletto pensando alla fatica di tenere a freno l’esuberanza di un branco di diciottenni scottati dal primo sole, in pantaloni corti canotta e infradito, pronti per nuove bevute e balli notturni.</p>
<p>Da quel gruppo, ben presto, si staccò Annah, inosservata perché silenziosa. Aereoplani ed armi stuzzicavano la sua curiosità quanto una collezione di coleotteri, oppure un trattato di idraulica. Annah, occhi chiari e sguardo profondo, lunghi capelli biondi e braccia sottili adorne di ninnoli da mercato etnico, si sentiva come attirata lontano dal branco. Il suo mondo era poesia. Romantica, ridondante, a volte stucchevole. Aulica e meravigliosa, fuori dal tempo. Non le importava se gli altri la consideravano un po’ strana per la sua particolare visione della vita. Di una cosa sola era certa: che il suo mondo non era il mondo di quei coetanei con cui si trovava a condividere passivamente quella vacanza in Riviera. Una vacanza di cui, ne era sicura, non avrebbe serbato alcun ricordo particolare.<br />
Annah, a volte, si sbagliava.</p>
<p>Se ne rese conto quando il suo vagare svogliato la portò a pochi passi da un giovane di bell’aspetto. Annah si fermò e rimase a studiarlo, mentre lui stava osservando con attenzione ogni particolare di un triplano Fokker della Prima Guerra Mondiale, colorato con le insegne più famose, quelle dell’asso dell’aria Manfred Von Richtofen. Il Barone Rosso.</p>
<p>Il giovane era chino sulle gambe, ma quando sentì una presenza alle proprie spalle si alzò di scatto. Alto, muscoloso, elegante in una camicia dal taglio militare e pantaloni lunghi chiari. Sorpreso si voltò verso Annah, che trattenne il fiato per un secondo prima di abbozzare un timido saluto. Lui aveva ancora la mascella serrata, ma gli bastò poco per sciogliere la tensione. Per un attimo si era sentito quasi colto in fallo.</p>
<p>«Ti piace proprio» le disse lei, così, un po’ a caso, tanto per rompere il ghiaccio.</p>
<p>«Non puoi credere quanto. E può ancora volare. Incredibile», le rispose lui con voce calda.</p>
<p>«Bene, sento che anche tu sei tedesco. Io mi chiamo Annah».</p>
<p>«Chiedo perdono se non mi sono presentato prima, ma la tua bellezza mi ha incantato. Il mio nome è Alexander Maximilian Curt Von Cramm. La mia famiglia aveva una tenuta sul Lago di Costanza». S’inchinò con eleganza e le baciò una mano.</p>
<p>Annah si sentiva a proprio agio con quel ragazzo di qualche anno più grande, che ascoltava le sue storie e sapeva sorridere con occhi sinceri. I due giovani continuarono a parlare per oltre un’ora, quando la guida del gruppo, un uomo grassoccio con baffi sottili, andò a riprendere Annah. «Dove diavolo ti eri cacciata? Dobbiamo tornare in albergo. Subito».</p>
<p>«Alex, voglio rivederti. Questa sera. Assolutamente».</p>
<p>«E’ rimasta soltanto questa sera per noi» ribattè lui con voce spezzata.</p>
<p>«Partirai? Di già?»</p>
<p>«Sì, devo andare. Lontano».</p>
<p>Si diedero appuntamento per mezzanotte. Davanti al cancello del museo. Si baciarono appassionatamente. Annah, sul pullman, pianse in silenzio.</p>
<p>Mezzanotte. In lontananza l’eco di una musica tambureggiante. Una festa. Per Annah c’era poco da festeggiare. Piuttosto c’era da godere il più possibile della luce di una fiamma che si sarebbe spenta troppo presto.<br />
Per Alexander invece c’era una missione da compiere.</p>
<p>L’ultima.</p>
<p>Annah e Alexander si baciarono ancora. E ancora. E poi parlarono, come avevano fatto quella mattina. Come avrebbero fatto per tutta la vita, se Annah avesse potuto seguire il suo istinto. Se Alexander non avesse dovuto inseguire l’inesorabile.</p>
<p>Poi lui prese in mano il proprio coraggio, che era maledettamente grande. E le chiese se voleva aiutarlo.</p>
<p>«Farei tutto per te, lo sai».</p>
<p>«Mi conosci appena. Comunque grazie».</p>
<p>Alexander e Annah scavalcarono il cancello del museo. La notte stava correndo verso l’alba. Alexander tirò fuori da un cespuglio due taniche di carburante. Evidentemente era riuscito a nasconderle lì durante il giorno, dopo che si erano salutati. Riempì il serbatoio del triplano rosso, quello davanti a cui si erano incontrati. Mise in moto l’aereo, l’elica ruotò sempre più veloce.</p>
<p>«Lo sai pilotare?» chiese lei sorpresa.</p>
<p>Le rispose con un sorriso.</p>
<p>«Se vuoi fare un’ultima cosa per me, aprimi il cancello e poi non farti trovare qui». Annah obbedì silenziosa. Suonò la sirena antifurto.</p>
<p>“In altri tempi sarebbe andata diversamente”, pensò Alexander. Ma non lo disse.</p>
<p>Il triplano Fokker lentamente uscì dal cancello e infilò la strada in discesa che portava alla Superstrada, ancora deserta. Quindi il conte Alexander Von Cramm spinse il motore al massimo e riuscì a decollare. Fece un ultimo passaggio rasoterra e salutò Annah con la mano. Poi prese quota e svanì nel crepuscolo del suo destino.</p>
<p><em>Il giovane conte Alexander Maximilian Curt Von Cramm fu uno degli assi dell’aviazione tedesca durante la Prima Guerra Mondiale. Nella primavera del 1917 il campo di volo della sua squadriglia, le Aquile del Crepuscolo, era posizionato nei pressi del paese di Bertincourt, in Francia. Nel giorno più nero della squadriglia, il conte Von Cramm fu costretto a rimanere a terra, ricoverato all’ospedale di campo per una peritonite. Dei suoi compagni, dei suoi amici, nessuno fece ritorno da una durissima battaglia aerea sul cielo della Somme. Del conte Von Cramm, da quel giorno, non si seppe più nulla.</em><br />
<em>Fino ad ora.</em></p>
<h1><a href="http://www.radioemiliaromagna.it/cultura/andar_musei/n_25_andar_per_musei.aspx" target="_blank"><span style="color:#0000ff;"><strong>FOKKER (file audio)</strong></span></a></h1>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lettera22punto0.wordpress.com/757/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lettera22punto0.wordpress.com/757/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lettera22punto0.wordpress.com&#038;blog=9477413&#038;post=757&#038;subd=lettera22punto0&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://lettera22punto0.wordpress.com/2012/02/16/un-mio-breve-racconto-per-voi-fokker/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/1b25afb90bae7b603054177d00ed38c5?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">lettera22punto0</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://lettera22punto0.files.wordpress.com/2012/02/fokker.jpg?w=300" medium="image">
			<media:title type="html">Fokker</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Non amo la giornata sulla memoria. Riflessioni sull&#8217;antisemitismo, sul negazionismo e sulla follia umana in genere</title>
		<link>http://lettera22punto0.wordpress.com/2012/02/09/non-amo-la-giornata-sulla-memoria-riflessioni-sullantisemitismo-sul-negazionismo-e-sulla-follia-umana-in-genere/</link>
		<comments>http://lettera22punto0.wordpress.com/2012/02/09/non-amo-la-giornata-sulla-memoria-riflessioni-sullantisemitismo-sul-negazionismo-e-sulla-follia-umana-in-genere/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 13:02:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lettera22punto0</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[27 gennaio]]></category>
		<category><![CDATA[Art Spiegelman]]></category>
		<category><![CDATA[genocidi dimenticati]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata della memoria]]></category>
		<category><![CDATA[graphic novel]]></category>
		<category><![CDATA[Israele]]></category>
		<category><![CDATA[Maus]]></category>
		<category><![CDATA[nazismo]]></category>
		<category><![CDATA[negazionismo]]></category>
		<category><![CDATA[olocausto]]></category>
		<category><![CDATA[Palestina]]></category>
		<category><![CDATA[shoah]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://lettera22punto0.wordpress.com/?p=753</guid>
		<description><![CDATA[Per un periodico internazionale ho scritto un pezzo, più che altro una riflessione, sulla Giornata della Memoria. Lo ripropongo sul blog, sia pure con qualche giorno di ritardo. O con qualche giorno di anticipo per chi incapperà in questo post in occasione della Giornata della Memoria dell&#8217;anno prossimo&#8230; A corredo dell&#8217;articolo la copertina di Maus, [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lettera22punto0.wordpress.com&#038;blog=9477413&#038;post=753&#038;subd=lettera22punto0&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://lettera22punto0.files.wordpress.com/2012/02/maus-cover.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-754" title="maus-di-art-spiegelman-cover" src="http://lettera22punto0.files.wordpress.com/2012/02/maus-cover.jpg?w=210&#038;h=300" alt="" width="210" height="300" /></a></p>
<p>Per un periodico internazionale ho scritto un pezzo, più che altro una riflessione, sulla Giornata della Memoria. Lo ripropongo sul blog, sia pure con qualche giorno di ritardo. O con qualche giorno di anticipo per chi incapperà in questo post in occasione della Giornata della Memoria dell&#8217;anno prossimo&#8230; A corredo dell&#8217;articolo la copertina di Maus, di Art Spiegelman, graphic novel di altissimo livello, che consiglio spassionatamente.<span id="more-753"></span></p>
<p>Non amo la Giornata della Memoria. Non vorrei ricordare cosa l’uomo è capace di fare, con tutto il suo genio e la sua intelligenza.</p>
<p>Non vorrei pensare a quei sei milioni di morti, alle atrocità che rappresentavano la quotidianità nei campi di sterminio.</p>
<p>Non vorrei che mi costringessero ogni anno, un giorno specifico, il 27 di gennaio, a soffermarmi sul dramma della Shoah. È un dramma troppo grande, per noi. Già facciamo una grande fatica a vivere i nostri piccoli drammi quotidiani: perché allora questa crudeltà, perché gravarci di questo fardello, di questa colpa collettiva?</p>
<p>Io non c’ero nemmeno in quegli anni. Neanche i miei genitori erano nati.</p>
<p>Però so che ricordare la pagina più nera della nostra storia è l’unica cosa giusta da fare. So che c’è un motivo reale se dobbiamo essere marchiati, non con un numero sul braccio ma con un tatuaggio indelebile sulla coscienza.<br />
Per noi che siamo nati nel XX secolo, o subito dopo, lo sterminio degli ebrei è una sorta di peccato originale. Ci siamo nati, punto e basta. E se il nostro battesimo, una volta l’anno, deve essere la Giornata della Memoria, ce ne faremo una ragione.<br />
Anche perché ricordare non è così scontato. La follia del negazionismo, non solo in un qualsiasi folle regime iraniano ma anche nella nostra modernissima Europa filogermanica, è un rigurgito che ogni tanto si ripropone con forza. È anche per questo che ogni 27 gennaio abbiamo il compito di metterci una mano sulla coscienza, di batterci cristianamente il petto in un contrito atto di dolore per un peccato che altri hanno commesso. Perché se è vero che lo sterminio del popolo ebraico è stato il progetto di un folle, in tanti l’hanno seguito. E l’antisemitismo che alberga nella mente perfino di molti  insospettabili è un retaggio culturale &#8211; e politico &#8211; che appartiene alla nostra storia.<br />
State con Israele o con la Palestina, è la domanda che i media nazionali sottintendono, a seconda dello schieramento verso il quale sono inchinati, quando di malavoglia si voltano dalla parte di quel martoriato angolo di terra arida. Come se ci fosse qualcuno che ha torto e qualcuno che ha ragione. Come se il terrorismo o la violenza, le azioni di guerriglia e le reazioni militari, potessero essere giustificati moralmente in virtù delle colpe dell’altro.<br />
Ma alla fin fine, per tornare alla Giornata della Memoria, non è per il destino degli ebrei che oggi ci dobbiamo preoccupare. Il popolo di Israele ha dimostrato negli ultimi decenni di sapersi difendere molto bene. Stanno peggio i poveracci in Niger, dove la guerra civile provoca migliaia di profughi che non si meritano una breve su un giornale; o in Siria, che non è la Libia ma si muore lo stesso per mano dello Stato. Senza parlare degli altri genocidi, quello armeno, quello dei curdi.</p>
<p>Per i quali non ci sono né giornate né tanto meno memorie.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lettera22punto0.wordpress.com/753/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lettera22punto0.wordpress.com/753/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lettera22punto0.wordpress.com&#038;blog=9477413&#038;post=753&#038;subd=lettera22punto0&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://lettera22punto0.wordpress.com/2012/02/09/non-amo-la-giornata-sulla-memoria-riflessioni-sullantisemitismo-sul-negazionismo-e-sulla-follia-umana-in-genere/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/1b25afb90bae7b603054177d00ed38c5?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">lettera22punto0</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://lettera22punto0.files.wordpress.com/2012/02/maus-cover.jpg?w=210" medium="image">
			<media:title type="html">maus-di-art-spiegelman-cover</media:title>
		</media:content>
	</item>
	</channel>
</rss>
